Giornalisti, Gangemi ai domiciliari per diffamazione! FNSI: “Riformare la legge”

Francesco Gangemi
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Il giornalista Francesco Gangemi, 81 anni, e’ agli arresti domiciliari. Gangemi e’ stato arrestato dalla squadra mobile di Reggio Calabria che ha eseguito un’ordinanza emessa dal tribunale di sorveglianza di Catania per un cumulo di pene a 2 anni 11 mesi e 16 giorni di reclusione, per diffamazione a mezzo stampa e per non avere rivelato le fonti fiduciarie delle notizie.

“Due anni dopo l’allucinante arresto che, all’eta’ di 79 anni, l’aveva portato dietro le sbarre, sollevando l’indignazione del Paese e la sospensione del provvedimento, la storia si ripete”.

Cosi’ ha commentato la notizia Carlo Parisi, segretario generale aggiunto della Fnsi e segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria.

“Stavolta – aggiunge Parisi – gli e’ stata risparmiata l’umiliazione della galera, ma imposto comunque l’obbligo di espiazione della pena agli arresti domiciliari. A quasi 82 anni, invalido al 100% e dopo aver recentemente subito un delicato intervento chirurgico al cuore, una nuova, pesante tegola si abbatte, dunque, sul giornalista.

Nell’auspicare una revisione del provvedimento cautelare, ispirata a criteri di vera giustizia e umanita’”, Carlo Parisi rinnova “al Parlamento l’appello per riformare con urgenza la legge sulla diffamazione a mezzo stampa ed al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di valutare le possibilita’ di un intervento che, considerata l’eta’ e le condizioni di salute del giornalista, eviti a Francesco Gangemi la privazione della liberta’ personale per reati compiuti nell’esercizio della professione giornalistica”.

(AGI)