Giovanni Cipparrone, perché hai votato la cittadinanza onoraria a Ferace?

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Quando si parla della coerenza degli altri bisogna sempre farsi prima un esame di coscienza e chiedersi: ma io sono stato sempre coerente con le mie azioni o no?

Una domanda, questa, che Giovanni Cipparrone ultimamente si pone spesso. Specie quando parla del Pd e dei suoi accoliti. E paragonando le sue azione con quelle di un certo Pd, Giovanni ha tutte le ragioni nel dare dell’incoerente a determinati soggetti, mettendo spesso a nudo, o in evidenza, le tante contraddizioni che caratterizzano il loro modo di fare politica. Insomma di fronte a loro Giovanni è un gigante di coerenza. E questo è innegabile. Ma è sempre così? No! Perché Giovanni la sua incoerenza l’ha dimostrata diverse volte, ma questa volta ha superato, per certi versi, anche quelli del PD.

Giovanni si è speso molto, in tutti questi anni, in battaglie per la legalità e per i diritti dei lavoratori, affrontando a viso aperto processi e ingiustizie perpetrate a danno suo e dei suoi colleghi. Questo gli va riconosciuto. Ed è proprio per questo che non capiamo come mai ha inteso votare, in consiglio, la cittadinanza onoraria al colonnello Ferace che è stato causa, se così possiamo dire, del male suo e di quello dei suoi colleghi.

Giovanni sa bene a cosa ci riferiamo e sa bene a quali vili atti messi in campo dal colonnello Ferace, facciamo riferimento. Sa bene quanto gli è costato mantenere la schiena dritta per arrivare ad avere verità e Giustizia.

Quella verità che più di una volta il colonnello Ferace ha cercato di nascondere, di occultare, con azioni indegne per un carabiniere. Ma nonostante ciò Giovanni ha deciso di votare per la sua cittadinanza onoraria. Un voto che definire incoerente è il minimo che possiamo fare.

Caro Giovanni, tu più di ogni altro sai chi è veramente il colonnello Ferace, perché hai vissuto sulla tua pelle i suoi abusi; non dico che avresti dovuto raccontare tutte le sue magagne di cui sei a conoscenza, ma almeno, per coerenza, avresti dovuti astenerti dal voto. Questo ce l’aspettavamo. Ma non l’hai fatto. E ora se permetti ci chiediamo il perché: perché hai votato per la sua cittadinanza onoraria?

Sei stato costretto, ricattato, obbligato? Perchè se fosse dipeso solo da te sono sicuro come la morte che non avresti mai votato per uno come Ferace. Perchè ne hai passate tante per colpa sua che non merita neanche di stare nei tuoi pensieri. Invece, non so perché, hai deciso di premiarlo.

GdD