Governo Italia, il nuovo vertice Di Maio-Salvini e tutte le indiscrezioni

Il capo politico del M5S Luigi Di Maio lascia Montecitorio, Roma, 10 maggio 2018. ANSA/GIUSEPPE LAMI

ROMA – (ANSA) – 10 MAG – Nuovo vertice tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini. “Quando abbiamo qualcosa da dire lo diremo”, si è limitato a questa risposta il leader della Lega dopo l’incontro rispondendo alla domanda se sia stata individuata la figura da proporre per il premier. Con Di Maio, ha aggiunto, ci sarà “un nuovo incontro sul programma”. A chi gli chiede se vedrà anche Silvio Berlusconi risponde solo “vediamo vediamo”.

Non ci saranno forzature sul deficit. È la linea che M5S indica mentre è in corso il confronto con la Lega per la stesura del contratto di governo. Un fronte su cui ci sarebbe intesa con i leghisti. L’obiettivo iniziale, viene spiegato, è quello di rispettare i target e non superare l’1,5%. Se ci sarà necessità di sforare sarà discusso con la Ue perché non c’è nessuna volontà di forzare contro i partner europei. L’idea è quella di “procedere con garbo” da parte di un governo che sarà “razionale e ragionevole”.

Dalla flat tax benefici per il ceto medio – C’è una “fortissima convergenza tra M5S e Lega sulla flat tax, che presenta enormi benefici sul ceto medio”, hanno spiegano fonti del M5S a margine dell’incontro. La flat tax, sottolineano, è un elemento interessante che può essere concepita senza che sia né troppo penalizzante per i ceti bassi né troppo vantaggiosa per quelli alti.

Contatti per un tavolo sull’Ilva, presto una data – Ci sono stati già dei contatti con i sindacati e nel giro di pochi giorni dovrebbe essere fissata una data di convocazione di un tavolo da parte dei parlamentari del M5s di Taranto. Alla richiesta dell’avvio di un confronto che era arrivata ieri da tutti gli eletti a Taranto, si è aggiunto anche Lorenzo Fioramonti, indicato da Di Maio come possibile ministro nell’Economia nella lista dell’esecutivo presentata prima delle elezioni. Secondo fonti vicine ai pentastellati, l’incontro potrebbe tenersi entro fine mese.

M5S scettico su Massolo premier ‘terzo’ – Il nome del presidente di Fincantieri, Giampiero Massolo, come premier terzo non è stato fatto finora nel corso degli incontri tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Lo spiegano fonti del M5S sottolineando, inoltre, una certa contrarietà all’individuazione dell’ex capo dei servizi segreti come inquilino di Palazzo Chigi. E, a riguardo, un certo scetticismo filtra anche dalla Lega. (ANSA)