Grandi opere e Olimpiadi: una gara a chi le spara più grosse?

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IN CALABRIA BOOM DI GRANDI OPERE ED OLIMPIADI.

La Calabria e l’Alto Jonio stanno vivendo un momento di splendore. Si susseguono infatti programmi di alto profilo per la regione.

Il progetto di realizzare auto di pura plastica a Gioia Tauro è stato l’inizio della ripresa della regione. Oliverio incontrò trionfalmente il manager del LCV Capital Management per la realizzazione di una fabbrica di automobili nella regione. Migliaia di posti di lavoro.

Bacetti e baciò con la dichiarazione della Giunta Regionale di alto profilo: “La sottoscrizione di questo Protocollo d’Intesa tra la nostra Regione, il Ministero dell’Economia, la Regione Puglia ed Invitalia per la realizzazione di una fabbrica di auto attraverso un investimento di oltre cento milioni di euro a Gioia Tauro e a Modugno in Puglia – ha detto il Presidente della Regione, Mario Oliverio, commentando l’importante atto – è un risultato rilevante e significativo per le nostre regioni e per tutto il Mezzogiorno. Nel Piano Industriale presentato dagli investitori sono previsti oltre mille posti di lavoro dei quali oltre 600 saranno creati a Gioia Tauro a conclusione dei tre anni previsti per il completamento dell’attività produttiva dell’impianto”.

Una “sola” pazzesca, ma vuoi mettere l’impulso alla fiducia?

Ma questo era solo l’inizio. Dopo poco tempo un altro progetto prevedeva un canale che, in concorrenza con il raddoppio di Suez, prevedeva di tagliare in due la regione con una via d’acqua di collegamento tra lo Jonio ed il Tirreno. Altri incontri proficui tra Oliverio ed i progettisti. Instancabile Oliverio quando si tratta di discutere di aria fritta.

Finito qui? Ma manco per sogno. Un’altra grande opera veniva proposta: una superstrada a sei corsie sulle vestigia della Sybaris arcaica. Del resto il progresso non può certo fermarsi davanti a quattro antiche pietre del cavolo. Sarebbe carina! Se Sybaris fu distrutta dai Crotoniati ci deve essere stata una buona ragione: tanto vale finire il lavoro.

La perla. Con una performance degna del Guinness, dopo cinquant’anni, forse, a Natale, sarà quasi completata la Salerno Reggio Calabria. Forse. Quasi.

Ma l’ultima chicca è veramente sorprendente: se Roma rinuncerà alle Olimpiadi, la Calabria si candiderà ad ospitare l’evento.

Dove? Ma proprio a Sibari. Il campetto della parrocchia del Santo “Me viè da piagne” è già pronto ad ospitare le gare olimpiche. Il Parroco ha già assicurato la disponibilità di 47 sedie di plastica per gli spettatori.

Nuove gare saranno programmate: la cosiddetta “stringi la cinghia” vede avvantaggiati i concorrenti regionali.

La “fammene annà prima che me moro de fame”, vede favoriti i giovani partecipanti alle squadre regionali.

Insomma è tutto un fermento in Calabria e nell’Alto Jonio.

Anche Cassano si presenta in alta uniforme: i suoi “Laghi di Sibari” potranno accogliere, con gli allagamenti ricorrenti, le gare di canoa.

Anche Trebisacce sarà in grande spolvero. Il suo lungomare, una volta rintracciate le piastrelle necessarie al suo completamento, potrà accogliere a Novembre i giochi invernali.

Maurizio Silenzi Viselli