Granieri al CSM: “Vi prego, non mandatemi in pensione”

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Il procuratore capo di Cosenza il dottor Dario Granieri, finalmente va in pensione. Il finalmente lo diciamo noi, perchè se fosse stato per lui dalla poltrona non si sarebbe mai staccato o alzato. Infatti il dottor Granieri ci ha provato fino alla fine a chiedere una proroga. Dato che non ha raggiunto i 70 anni.

Non ce la fa a lasciare il lavoro, tanto gli piace. E così aveva scritto al CSM, chiedendo altri due anni di proroga (il dottor Granieri ha 68 anni). O in subordine almeno altri sei mesi.

Ma il CSM, che conosce l’operato del dottor Granieri, cioè zero, ha deciso che questa proroga non deve essere concessa. Anche perché la nomina del nuovo procuratore capo di Cosenza è stata già assegnata al dottor Spagnuolo. E a breve si insedierà.

Ma Granieri ha insistito dicendo che è disposto anche a fare il sostituto del nuovo procuratore. Ci tiene così tanto al suo lavoro che è disposto a fare anche da secondo al dottor Spagnuolo, pur di rimanere in procura. Ma a quanto pare lo hanno mollato tutti.

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Nessuno vuole più sentire parlare di lui e del suo oscuro operato alla procura di Cosenza. Che sotto la sua direzione non ha certo brillato per trasparenza, onestà, e dedizione alla Giustizia. Dunque, nessuna proroga per Granieri, che dalla prossima settimana, come tutti i pensionati, può tranquillamente organizzarsi per passare le sue mattinate ara villetta.

Senza più problemi, senza ansie, senza carte da nascondere, senza processi da insabbiare, senza Occhiuti da coprire, senza nemici da infangare. Quella che lo aspetta, è una vita all’insegna del riposo. Per cento anni di buona salute. Potrà finalmente dedicarsi ai suoi hobby. Alla famiglia.

pensionati alparco

E poi, che dire della sua pensione? Non sarà come il suo stipendio di adesso, ma certamente non è quella di un pensionato sociale. Potrà continuare a spridare tranquillamente, magari con qualche viaggio in meno, qualche ristorante in meno, qualche elargizione in meno, qualche privilegio in meno. Non sarà mica la fine del mondo, ce la farà a sopravvivere. E se ciò non dovesse accadere, ci impegniamo come redazione a promuovere una colletta per far si che il dottor Granieri non perda il suo potere d’acquisto.

Ma a volere che il dottor Granieri resti al suo posto, non sono solo coloro i quali ha protetto, nascondendo i loro reati, ma tutta la pletora di raccomandati che lui in un modo o nell’altro ha sistemato in procura.

A cominciare da Ernesto Tarsitano, in pensione da 5 anni, ma che continua a lavorare, grazie al placet del dottor Granieri, come se niente fosse.

Il suo impiego è al quarto piano, ufficio chiusura inchiesta (415 bis ccp). Gente attaccata al lavoro come il dottor Granieri, che di andare in pensione proprio non ne ha voglia, tanto ha ancora da dare. Gente che ci tiene al lavoro e a servire i cittadini.

Ora capiamo perché tutte le denunce contro di noi si muovono alla velocità della luce. E’ lui che ha ricevuto mandato da Granieri di dare una corsia privilegiata a tutto ciò che riguarda Iacchite’. Una celerità che ci ha stupiti, all’inizio. Abbiamo addirittura pensato ad un efficientamento degli uffici della procura, voluta dal dottor Granieri, per far fronte alle tante richieste dei cittadini in attesa di Giustizia. Ma non era così. Adesso abbiamo capito.

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L’efficienza vale solo per noi. Gli altri, cioè tutti i cittadini, possono tranquillamente continuare ad aspettare nei secoli dei secoli. Ma non è solo il signor Tarsitano a dolersi del pensionamento del dottor Granieri: c’è anche l’esperto informatico Antonello Cairo. Un grande lavoratore che macina tanto di quello straordinario che neanche la linea continua della catena di montaggio di una fabbrica cinese (che lavora H 24) riesce a fare più di lui. Un dipendente comunale distaccato in procura all’infinito. Mentre per tutti gli altri il distaccamento dura al massimo due anni. Per Antonello invece no.

Perché lui è uno che dà una mano a tutti. Tutti in procura si rivolgono a lui, o meglio a chi per lui. Che ti serve? Un nuovo programma? Una fattura elettronica? Un chip? Un riparto di condominio? Non c’è problema, lui è sempre disponibile. E poi, c’è da dire che oltre al tanto lavoro, Antonello cura anche i rapporti tra l’ex sindaco Occhiuto e il suo amicone Granieri.

Potremmo continuare l’elenco citando magari anche Marcuzzu e Francescuzzu (uno avvocato penalista, e l’altro ingegnere specializzato in sinistri), ma ci fermiamo qui per oggi. Anche perché il giorno della pensione si avvicina e non vorremmo rovinare la festa al dottor Granieri che tanto ci tiene a questo giorno.

GdD