Gratteri, ma chi sono veramente i corrotti?

Il nuovo procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri nel corso della cerimonia di insediamento.
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Chissà se il dottor Gratteri quando dice che i “quadri della pubblica amministrazione in Calabria sono più pericolosi della ‘ndrangheta” si riferisce anche ai dirigenti pubblici che lavorano nelle procure, nelle questure, nelle prefetture. Nonché ai suoi vertici: procuratore capo, questore, prefetto.

Perché mi pare che anch’essi facciano parte della Pubblica Amministrazione. Noi come Iacchite’ da quando abbiamo aperto abbiamo sempre raccontato lo strapotere in mano ai dirigenti comunali, definendone alcuni come i veri boss della città.

Abbiamo condotto contro di loro una campagna stampa pubblicando tutti gli intrallazzi di cui si sono resi responsabili questi soggetti. Tutto l’apparato relativo agli affidamenti diretti, alle somme urgenze, fanno capo a loro. Sono loro che decidono chi lavora e chi no. E a Cosenza, come si sa, hanno fatto veramente schifo. Milioni di euro dati sempre alle stesse ditte senza verificare l’avvenuta esecuzioni dei lavori, la reale urgenza, e la giusta rotazione delle ditte.

Per qualsiasi cosa, dal cambio di lampadine o a qualche alliccata di cemento, tutto costa 40.000 euro che è la soglia massima prevista dalla legge per i lavori di urgenza. In una sola notte, per fare un esempio dell’abuso di questo strumento, tra l’8 e il 9 agosto del 2012, i dirigenti comunali Pecoraro e Cucunato firmarono qualcosa come 61 determine di somma urgenza.

cucuRoba che non è successa neanche a L’Aquila, all’indomani del disastroso terremoto (arrassusia e fora gabbu). In un solo giorno sempre gli stessi dirigenti firmarono alla stessa ditta determine per lavori fino ad 1.700.000 euro. Appalti spezzatino che neanche il miglior chef al mondo saprebbe “riprodurre”. Di questi abusi nessuno può dire non ne sapeva niente, perché oltre che scriverlo tutti i giorni sul nostro giornale, molti di questi finti lavori venivano “eseguiti” spesso e volentieri in Tribunale.

Ad esempio, cambiare le tende dell’ufficio dell’ex procuratore, e di qualche altro giudice, questo, per i dirigenti comunali erano lavori da fare con urgenza. Pitturare aule e uffici anche questi erano lavori urgenti. Per non parlare poi delle svariate truffe sui tombini stippati, gli scivoli per disabili e tutto ciò che riguarda la manutenzione ordinaria della città. Una colossale truffa che è andata avanti negli ultimi 15 anni nella totale impunità e nel complice silenzio degli organi preposti a controllare.

Ma la nostra martellante campagna alla fine ha prodotto un minimo risultato. Dopo aver pubblicato per mesi delle vere e proprie notitiae criminis la dottoressa Manzini, il giorno dopo il pensionamento del dottor Granieri, ha inviato 5 avvisi di garanzia proprio nei riguardi dei dirigenti da noi nominati i tutti gli articoli. Nonché il capogabinetto.

Ora, se da un lato è vero come dice il dottor Gratteri che uno dei veri mali della Calabria, e non solo, si annida proprio nel cuore delle istituzioni che amministrano i cittadini, dall’altro è anche vero che questi lestofanti non avrebbero potuto fare quello che hanno fatto senza l’assenso e la complicità dei vertici locali delle istituzioni dello stato.

Senza il favoreggiamento del procuratore, del questore, del prefetto, questa truffa sarebbe stata scoperta dopo 10  minuti, invece è da oltre tre lustri che va avanti. Una mole di reati commessi  nella più totale impunità, e alla “luce del sole”, che per scoprirli sarebbe bastato solo leggere le loro stesse carte.

Non c’è bisogno di chissà qualche sofisticata investigazione. E’ tutto messo nero su bianco. Una procura come quella di Pignatone, avrebbe già fatto pulizia di questa evidente sistema rodato di corruzione. Eppure nonostante le giornaliere denunce, con carte alla mano, niente si è mai mosso. Com’è possibile questo?

Chiedo al dottor Gratteri: possiamo considerare nella sua espressione sulla pericolosità mafiosa dei quadri dirigenziali della pubblica amministrazione anche le toghe sporche, le divise corrotte, e servitori dello stato infedeli?

GdD