Grimaldi, l’uomo che sussurrava ai… Cinghiali

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Non pensavamo che la propaganda politica potesse raggiungere vette così alte come quelle che vi documentiamo.

A Grimaldi c’è un tale che si chiama Vittorio Berardi, il quale va pazzo per i Cinghiali. Ma così pazzo che ormai da qualche anno fa stampare manifesti e li piazza in alto per farli vedere a tutti.

L’ultimo “capolavoro” è di qualche mese fa e “festeggia” la nomina del Cinghiale prima a sottosegretario e poi al CIPE. Stendiamo un velo pietoso sui testi, che sono veramente da sostenitore più che incallito… rincoglionito.

Uno che scrive “il senatore Gentile con orgoglio si è ripreso tutti i suoi incarichi con 110 e lode” o c’è o ci fa e a questa domanda potranno rispondere meglio coloro che lo conoscono.

Ma c’è anche la versione più soft, quella in cui si dà “solo” la notizia dell’avvenuta nomina.

cinghiosTuttavia, il capolavoro assoluto è senz’altro il manifesto, che ormai ha qualche annetto, nel quale appaiono entrambi i Cinghiali. Roba davvero da “cult”.

caepVittorio Berardi, poi, firma tutte le sue “opere” con una bella G grande, con la quale accomuna zio Pino e zio Tonino (come dire: gli zii che tutti vorrebbero avere!!!) e scrive anche “il calore calabrese”, con il quale probabilmente fa propaganda anche al suo mestiere, che è quello di installatore di caldaie e manutentore di impianti termici.

Eh sì, perché Berardi beneficia molto largamente degli incarichi di manutenzione sia da parte dell’ASP che da parte dell’Azienda Ospedaliera, notoriamente in mano al Cinghiale.

Avete capito come siamo messi?