I bagni del Pronto Soccorso in condizioni indecenti, pazienti esasperati

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Le criticità del nostro Ospedale sono note a tutti, ancor più lo sono quelle del Pronto Soccorso che sembrano di giorno in giorno peggiorare notevolmente.

L’odissea raccontata da una nostra lettrice, presso il Ps, ha fatto molto clamore; considerando il fatto che tutti noi potremmo ritrovarci nelle stesse medesime condizioni.

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Certo i camici bianchi cercano di garantire al massimo le prestazioni richieste, ma le enormi problematiche dell’Annunziata, di tipo strutturale, organizzativo e i paurosi vuoti di organici, non consentono di svolgere al massimo il proprio lavoro.

Ogni giorno, qualche lettore ci segnala qualcosa che non va presso l’Ospedale, impossibile dar voce a tutti, ma diversi pazienti ci hanno segnalato un’altra “piacevole novità” del Pronto Soccorso.

I bagni sono in condizioni pessime, non vengono puliti; secondo le voci di corridoio le ditte di pulizia latitano nonostante vengano pagate, altri dicono che è il contrario: proprio perché non vengono pagate non effettuano la pulizia.

Fatto sta che i bagni si ritrovano nelle condizioni che si possono vedere dalla foto e i pazienti che attendono per ore ed ore nel Pronto Soccorso non ne possono usufruire.

In un luogo in cui le condizioni igienico-sanitarie dovrebbero essere  garantite al massimo e la pulizia dovrebbe essere cosa primaria, accade il contrario; ma nessuno si stupisce qui a Cosenza, la sanità funziona così (anzi non funziona oseremmo dire).

Sono stato – ha dichiarato un paziente – 15 ore al Pronto Soccorso; sono arrivato alle 14 sono uscito alla 3 di notte giusto per farmi un prelievo ed un ecg. Dovevo andare in bagno ma l’ho trovato in queste condizioni e mi sono rifiutato. Nelle 15 ore in cui sono stato ad aspettare, ritornando a vedere, è rimasto sempre nelle medesime condizioni”.

bagno ps

Forse è per questo che nella storia raccontata precedentemente dalla nostra lettrice, la paziente è stata costretta letteralmente a farsela sotto? Non le hanno consentito di andare in bagno, forse, proprio per evitare che s’imbattesse in queste condizioni?

Ironia a parte, ci auguriamo che in un luogo dove vi sono malati vengano rispettate le norme e la pulizia non venga mai più tralasciata in secondo piano (ovviamente anche maggiore civiltà e accortezza da parte del cittadino, non guasterebbe mai)! 

Iniziamo noi stessi a tutelare e pretendere che venga sempre tutelato il diritto alla salute.

Valentina Mollica