I Cinquestelle e il caso Corbelli. E su Fb duello Morra-Melia

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La prima uscita ufficiale del Movimento Cinquestelle per Cosenza 2016 ha scatenato una polemica abbastanza virulenta per il desiderio, non assecondato, di Mario Corbelli di essere il candidato a sindaco grillino.

Mario Corbelli, fratello di Franco, storico leader di Diritti Civili, aveva diffuso un comunicato nel quale raccoglieva l’invito dei grillini a presentare la propria candidatura. Ma l’accoglienza del portavoce Nicola Morra lo ha praticamente gelato.

Il senatore, nel suo intervento, ha parlato apertamente di mancanza d’umiltà riferendosi a Corbelli e non è finita qui. Lo rivela lo stesso Corbelli, che ha diffuso un altro comunicato stampa (due in due giorni: complimenti!).

“Da parte dello stesso Morra ho, sempre ieri sera, ricevuto una grave scorrettezza e offesa personale. Il portavoce Morra – ha scritto Corbelli – da me avvicinato, infatti, non solo non si e’ fermato a salutare e a prendere atto della mia disponibilita’ ma ha anche nel suo intervento, sia pure senza citarmi direttamente, definito la mia disponibilita’ a candidarmi a sindaco, e non invece a consigliere, poco umile. L’umilta’, la discrezione e l’educazione ha da sempre contraddistinto il mio agire e la mia vita, come dimostra inconfutabilmente il fatto di non aver mai voluto apparire in tutti questi anni nonostante il mio ininterrotto impegno civile. Ricordo allo stesso portavoce Morra che e’ stato eletto al Senato anche grazie al mio voto che sono, da oltre 3 anni, iscritto al Movimento 5 Stelle”.

La questione ha avuto un’ampia discussione nella platea virtuale di Facebook.

Corbelli è stato difeso in modo particolare dal giornalista Rai in pensione Pietro Melia. Che non è stato affatto tenero con Morra. I due si sono persino sfidati a confronto rispetto a dichiarazioni che il portavoce avrebbe rilasciato a Lamezia in merito alla linea del Movimento. Alla fine il dibattito è stato salomonicamente “cancellato”. Troppo chiasso. Ma è evidente, che nell’era della globalizzazione, il baccano è rimasto ugualmente.

Melia fa parte di quella generazione di giornalisti che si sono cresciuti a pane, Gazzetta del Sud, Rai, raccomandazioni e tanta politica sottobanco. Decine e decine di giornalisti entrati in quota Dc, in quota Psi e in quota Pci alla Rai Radiotelevisione Italiana a scrivere del nulla o, quando andava bene, di sagre, convegni e processioni.

Melia è uno dei tanti che ha fatto parte di questo carrozzone lottizzato e percepisce pure una lauta pensione, com’è suo diritto, per carità. Ma ascoltare lezioni di morale da un rappresentante a tutti gli effetti di questa Casta di personaggi è davvero deprimente.

Viene da chiedersi cosa ci faccia Melia nel Movimento Cinquestelle ma questo fa parte di un ragionamento più complesso, che probabilmente è alla base del “lancio” di Mario Corbelli a candidato sindaco. Una manovra messa in atto da qualche ex parlamentare del Movimento con l’appoggio di altri soggetti tra i quali Melia.

Nicola Morra dovrà stare molto attento ad evitare pericolose infiltrazioni, perchè da oggi in poi manovre del genere potrebbero anche moltiplicarsi. La posta in gioco è molto alta.