I cosentini intrappolati sull’A3: “Denunceremo tutti, la vergogna della politica rasenta il ridicolo”

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I circa trecento malcapitati cosentini che per far ritorno a casa ieri hanno dovuto attendere dieci ore, si stanno organizzando. E hanno annunciato che denunceranno l’Anas, la Regione e la Protezione Civile per chiedere un sacrosanto risarcimento danni per quello che sono stati costretti a subire.

Il fatto che si parli più dell’Anas che di altri, non vuole certo dire che si possano ritenere immuni da colpe la Protezione Civile e la Regione Calabria. Tutt’altro.

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Sia Oliverio (bocca di fogna) che il nuovo capo della Protezione Civile Tansi sono intervenuti per scaricarsi la coscienza. Ma è del tutto evidente che sono colpevoli anche loro. Perché da nessuno è partito l’ordine di recarsi sul posto per portare assistenza alla gente bloccata? Anche se non si potevano usare i mezzi speciali, perché a nessuno (e quindi neanche ad Oliverio e Tansi) è venuta l’idea di far andare qualche uomo di buona volontà a portare soccorsi e assistenza?

Bastava arrivare fino al punto del blocco, mettersi un paio di doposci, un giubbino pesante e portare viveri. Era così difficile?

Ma veniamo al racconto di uno degli “intrappolati” che preannuncia la denuncia all’Anas, alla Regione e alla Protezione Civile e spara giustamente a zero sulla politica.

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“Buongiorno a tutti. Io vi racconto il mio viaggio da Lamezia direzione Cosenza: allo svincolo autostradale di Falerna era stato sistemato uno restringimento per controllare i mezzi dotati di catene o pneumatici da neve. Bene, era stato fatto, ma di fatto, poiché tirava vento con pioggia… Siamo intorno alle 13,45 circa, continuo nel percorso di rientro direzione Cosenza e all’altezza di Altilia Grimaldi, trovo il primo blocco per mezzi di traverso. Liberiamo la strada, ripresa di marcia e arriviamo a circa 7 chilometri dallo svincolo di Rogliano e da qui non ci siamo più mossi. Abbiamo vissuto ore ore di agonia. Bambini, donne ed uomini con problemi fisiologici, mancanza di assistenza totale. Neanche acqua o cibo per avere un po’ di sollievo, non abbiamo visto nessuno. Già ieri abbiamo capito cosa fare. La vergogna delle forze politiche rasenta il RIDICOLO… Come fanno a scaricare tutto sull’Anas? Anche Regione e Protezione Civile sono colpevoli di non averci dato assistenza. Ora ci stiamo organizzando per denunciare non solo l’Anas ma anche Regione e Protezione Civile…”. 

Giampiero N.