I debiti di Occhiuto pagati dal Comune: il caso Paonessa & Partners

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Il decreto legislativo del 27 ottobre 2009 n.150 ha introdotto il concetto di perfomance nella Pubblica Amministrazione, ed ha individuato i meccanismi da attivare per misurare, gestire, e valutare le prestazioni della stessa.

Per l’amministrazione cosentina, attenta alla trasparenza, alla efficienza ed alla efficacia alla sua azione (si fa per dire), quella della misura della proprie performance è una attività fondamentale.

Sul mercato esistono diversi programmi software – ad esempio “Strategic PA” della Oracle, conforme a tutte le direttive dell’Autorità Nazionale Anti-Corruzione e del Dipartimento della Funzione Pubblica.

Così, in base a questa necessità anche il Comune di Cosenza si organizza e decide di adottare anch’esso questo strumento. Ma Occhiuto, che è uno sgamato, a differenza di tutta la pubblica amministrazione italiana, decide di affidarsi a strumenti informatici di fattura locale. E si rivolge alla società Paonessa & Partners di Giuseppe Paonessa e Alida Maria Stranges, con sede in Aprigliano, la quale si dichiara disponibile a fornire all’amministrazione il software denominato “Perfomance P.A.” (determina n. 2085 del 1-10-2012) a titolo gratuito, “per venire incontro all’esigenza dell’Amministrazione volta a contenere la spesa”. Voi direte: finalmente Occhiuto ha fatto gli interessi dei cittadini. Macchè, in tutto quello che fa Occhiuto c’è sempre il trucco, ricordatevelo. Niente è mai come appare.

Infatti, la società in questione, richiede al Comune solamente i costi di assistenza che ammonteranno a 10.000 euro per il triennio 2012/2014, contratto che per tutto il 2014 sarà rinnovato, ed altri 9.000 euro per il successivo triennio 2015/2017 (determina 3124 del 2014) + altri ‘mmualici. In totale la Paonessa & Partners incassa fino ad oggi 57.000 euro + IVA.

Sembra tutto apposto, però con Occhiuto non c’è mai da fidarsi, e nel leggere attentamente le carte sorgono dubbi sulla reale esistenza di questo software, vediamoli:

  • Il software “Performance P.A.” non è disponibile commercialmente e non risulta essere adottato da alcuna altra Amministrazione Comunale.
  • La Paonessa & Partners si occupa – come da statuto – di consulenze per finanziamenti pubblici (attività per cui Paonessa è stato inquisito nel 2015, non di costruire software), nel 2012 fattura 42.000 euro, paga stipendi per 8.000 euro, e francamente con un bilancio così viene difficile pensare che in quell’anno possa aver realizzato un software conforme alle direttive emanate dal decreto legislativo.
  • Soprattutto, il “Piano Triennale delle Performance” pubblicato dall’Amministrazione sul sito istituzionale non fa alcun riferimento al fantomatico software “Performance P.A.”
  • Infine, il documento “Sistema di Misurazione delle Performance” sempre sul sito del Comune indica a pagina 108 che come Database degli indicatori e strumento di analisi si usa un foglio Excel!

Ora, alla luce di questo ci siamo domandati: perché mai l’Amministrazione Comunale dovrebbe regalare questi 57.000 + IVA euro a questa azienda per la manutenzione di un software che non esiste?

Possono esserci tante spiegazioni, ma visto che c’è di mezzo Occhiuto propendiamo per quella più probabile: vuoi vedere che aveva qualche debito con questo? Presto detto. Veniamo ai fatti.

Nel 2008 la OLTRESTUDIO SRL di cui Mario Occhiuto è socio al 99% affida alla PSM SRL lo sviluppo di un piano di impresa per la realizzazione di un programma di ricerca per l’innovazione di processo (produzione di mattonelle, un’altra delle tante truffe di Occhiuto) teso ad avere un finanziamento pubblico (le solite cose di Occhiuto, prendere il finanziamento e bruciare a tutti).

Soci della PSM SRL, guarda caso, sono Giuseppe Paonessa e Carlo Stranges, gli stessi del software “regalato” all’amministrazione. Nel 2009 il progetto viene approvato e il finanziamento di 5.866.000 euro viene erogato in varie tranches (giova ricordare che da tempo oramai anche questa fabbrica di mattonelle, messa in piedi con soldi pubblici, è fallita, come tutte le sue cose). Nel 2010, nonostante Occhiuto avesse ricevuto il finanziamento, bruciandolo subito, non paga la parcella alla PSM SRL che, capita l’aria di vrusciu, chiede al tribunale un decreto ingiuntivo (n.1251 del 13.10.2010). OLTRESTUDIO SRL fa opposizione al decreto ingiuntivo; ne segue una causa che terminerà con la sentenza del 03.02.2015 che condanna OLTRESTUDIO SRL (quindi Occhiuto) a pagare alla PSM SRL la somma di 75.013,50 euro + IVA.

All’oggi, sempre per combinazione, dopo oltre un anno dalla sentenza la PSM SRL non ha ricevuto alcun compenso, ma, guarda sempre la combinazione, non ha promosso alcuna procedura esecutiva. Di più, nel 2015 Paonessa e Stranges decidono, sempre per combinazione, di non rivendicare più i loro crediti con Occhiuto.

Ora lascio a voi ogni riflessione. Non voglio aggiungere altri commenti. Certo è che più scorriamo le carte di Occhiuto e più viene fuori l’impossibile. Anche questa volta la realtà supera la fantasia. Mi raccomando dite che anche questo è macchina del fango.

GdD