I genitori del piccolo Giancarlo e la “vita vuota” di Carmine Manna, il boss della piscina

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Da Mimmo e Alessandra Esposito, i genitori del piccolo Giancarlo, morto il 2 luglio 2014 nella piscina di Campagnano a causa di gravissime negligenze dei gestori dell’impianto, riceviamo e pubblichiamo.

A proposito di coscienza pulita…

“QUANDO HAI LA COSCIENZA PULITA E CAMMINI A TESTA ALTA, RICORDA… NON IMPORTA SE LE PERSONE PARLANO MALE O BENE DI TE. L’IMPORTANTE E’ CHE NE PARLINO… PERCHE’ VUOL DIRE CHE, TU, HAI UNA VITA. LORO, UNA VITA VUOTA”.

Cari amici, casualmente abbiamo avuto modo di imbatterci con questa riflessione riportata sul profilo FB di chi gestisce l’impianto delle piscine di Campagnano, a Cosenza (si tratta di Carmine Manna, ex assessore della giunta Occhiuto, candidato anche per questa tornata elettorale)…

Ecco, pur rispettando i motivi che lo hanno indotto a pubblicare ciò, ci permettiamo (come sempre, con il dovuto garbo) di riportare, a proposito della parte dove si citano le persone che hanno una vita vuota, i passi del discorso di Papa Francesco durante l’udienza generale del 17.06.2015.

“La perdita di un figlio o di una figlia è come se fermasse il tempo. Si apre una voragine che inghiotte il passato e anche il futuro. La morte, che si porta via il figlio piccolo o giovane è uno schiaffo alle promesse, ai doni e sacrifici d’amore gioiosamente consegnati alla vita che abbiamo fatto nascere. La morte fisica ha dei ‘complici’ che sono anche peggiori di lei, e che si chiamano odio, invidia, superbia, avarizia… insomma, il peccato del mondo che lavora per la morte e la rende ancora più dolorosa e ingiusta. Gli affetti familiari appaiono come le vittime predestinate e inermi di queste potenze ausiliarie della morte…”.

giancarloEcco, cari amici, finalmente una voce in grado di capire! Grazie, Papa Francesco, sentendoci compresi, ci sentiamo un po’ meno soli.

Forse, invece, un po’ più solo, dovrebbe sentirsi chi ha determinato le condizioni riportate, dalle testate giornalistiche, all’indomani della prima udienza penale, che vede, alla sbarra, 5 imputati della Società COGEIS.

Sempre, con il dovuto rispetto.

Mimmo e Alessandra Esposito