I lavori a mare e il ruolo della Commissione VIA: tutto fermo per colpa della Regione

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In questi ultimi mesi abbiamo assistito in Regione Calabria all’assegnazione di tanti appalti di opere a mare necessarie e, quindi, tanti milioni di euro destinati all’annoso problema dell’erosione della costa.

Dopo quasi tre anni sembra, il condizionale é d’obbligo, che siano iniziati i lavori delle opere a Sud del porto di Campora San Giovanni, per mettere in sicurezza il tratto di SS18 che ogni inverno rischia di crollare ad ogni mareggiata.

In questi mesi altre opere già appaltate tardano a partire e non si capisce perché i progetti rimangano fermi nei cassetti della Regione, in attesa di chissà quale autorizzazione.

Approfondendo la questione si é potuto appurare che quasi tutti i progetti sono “fermi” in commissione VIA, quella, per capirci, che deve controllare la compatibilità ambientale degli interventi!

Senza entrare nei dettagli normativi questo nucleo di ‘esperti’ dovrebbe controllare se gli interventi progettati possono avere un impatto negativo sull’ambiente. Capite bene che la materia é alquanto complessa e quantomeno complicata da affrontare in quanto i commissari devono essere super esperti nella tipologia di lavorazioni di cui si richiede il parere oltre che capire quali impatti le opere e le lavorazioni di cantiere possono avere sulle matrici ambientali.
Entrando nella pagina dedicata della commissione VIA sul sito della Regione Calabria ( http://www.regione.calabria.it/ambiente/index.php?option=com_content&task=view&id=551&Itemid=148) si può osservare che è presente il file “Decreto ultimo aggiornamento della Struttura Tecnica di Valutazione (DDG n. 6175/2015)” in cui si può leggere la pianta organica della commissione e la specializzazione di ciascun commissario.

Ebbene, scorrendo i nominativi e le  specializzazioni é evidente che manca del tutto un esperto in opere marittime. Avete capito bene, manca un esperto di opere marittime. É presente un geologo esperto in problemi idrogeologici e di difesa del suolo ma non c’è un esperto in opere marittime. Per capire la gravità di questa cosa è come se voi portaste a controllare la vostra automobile a un pasticcere.

Domenico Maria Pallaria
Domenico Maria Pallaria

Ma é mai possibile che il super dirigente Domenico Maria Pallaria, l’uomo buono per ogni stagione, non si sia posto il problema di inserire in commissione una persona in grado di aprire un progetto di un’opera marittima e capirci qualcosa?  Oppure con quale coraggio i commissari aprono progetti e si arrogano il diritto di esprimere pareri e magari rigettare progetti sui quali non hanno alcuna competenza tecnica?

É mai possibile che nessun assessore tecnico abbia fatto presente questa cosa al presidente Palla Palla, affinché faccia qualcosa?

In Regione Calabria esistono tanti problemi legati alla burocrazia e questo è uno di quelli, una commissione che ha il potere di bloccare e ritardare milioni e milioni di euro di investimenti pubblici e privati perché non è stata disegnata su criteri di specializzazione dei componenti?

Se anche altre logiche hanno guidato le nomine, é possibile che i vari pezzotti che comandano non avessero accoliti con le giuste specializzazioni?