I sessuologi: “Tango e tarantella calabrese sublimano tendenze gay”

Advertising

“Il tango e la tarantella calabrese, nati per motivi diversi come danze praticate fra persone dello stesso sesso, avevano come funzione psicologica anche quella di sublimare tendenze o pulsioni omosessuali represse”.

Ne sono convinti i sessuologi intervenuti a KlausCondicio, talk show web on line su YouTube.

“Come è noto sia il tango, sia la tarantella (soprattutto in Calabria), venivano ballati da uomini” – ricorda Chiara Simonelli, psicologa, psicoterapeuta e sessuologa –. “Sono danze in cui traspare da una parte l’aspetto tecnico e la capacità interpretativa, dall’altra la passione con cui vengono praticati, senza una netta divisione dei ruoli maschio-femmina” – spiega la dottoressa, e prosegue: “Con la scusa che le donne per un motivo o per l’altro erano escluse, essi fungevano da zona franca nella quale poter esprimere i sentimenti molto autentici che in altri momenti restavano tenuti sotto controllo. Hanno una funzione liberatoria”.

Questo aspetto è ancora più marcato in occasione delle cosiddette sfide che avvenivano e ancora si svolgono tra gli uomini durante l’esecuzione della tarantella.

“La sfida corrobora ancora di più la componente di dominio. Cosa si vince in queste sfide se non il possesso? Sullo sfondo c’è l’oggetto della disputa: da questa passione viene espresso il dominio di un uomo, su un altro uomo”, conclude la Simonelli.

D’accordo è anche la dottoressa Serenella Salomoni, sessuologa e psicoterapeuta: “Il coltello che, molto spesso viene rappresentato in queste sfide che cosa è se non una metafora sessuale? Nelle società in cui l’omofobia è molto marcata e l’affetto tra persone dello stesso sesso negato, è evidente che si ricorre a simili escamotages – dichiara la Salomoni – “Non è un caso che emerga proprio in questi giovani, come l’eterosessualità dei boss della ‘Ndrangheta, si sta rivelando una patetica favoletta e saltano fuori lettere d’amore degne della migliore Liala…”

Qualche tempo fa era stato proprio il circolo Mario Mieli di Roma, in occasione di un convegno, a certificare la componente gay di questi balli: “Il tango – emerse dal convegno – nacque in circoli gay. Ormai è un fatto acclarato. Quanto alla tarantella… Basta vedere con quanto trasporto e slancio viene ballata tra uomini nel sud”.