I veri motivi delle finte dimissioni di Sgarbi

Sgarbi ci ripensa e Occhiuto chiarisce. Sgarbi non è l’assessore alle buche, alla fogna otturata, ai crolli, allo spazzamento, al decoro della città vecchia. Sgarbi è l’assessore alla “Coscienza Critica”. Insomma, Occhiuto parla chiaro: cari cosentini non rompete le scatole a Sgarbi con queste inutilità, perché lui deve stare tranquillo, deve pensare solo all’effimero e ai cazzi nostri. Non è lui l’assessore preposto a risanare la città vecchia. Di questo non ce ne frega niente. Magari poi si vedrà.

Così come avevamo detto, Sgarbi si deve occupare solo di mettere insieme qualche iniziativa pseudo culturale per far sgobbare qualcosa di soldi ad Occhiuto, e nello stesso tempo “promuovere” artisticamente gli amici degli amici. Infatti, vi sveliamo i veri motivi dell’ennesima pagliacciata di questa amministrazione. All’origine dei motivi dell’avvertimento di Sgarbi di lasciare l’assessorato c’è la “diatriba” non risolta da Occhiuto tra Sgarbi e Bilotti (quello delle statue a corso Mazzini).

Occhiuto non era riuscito a metterli d’accordo, e così Sgarbi aveva minacciato le sue dimissioni. Sgarbi  era stato chiaro con Occhiuto su due questioni, la prima: dobbiamo trovare i soldi per promuovere una mostra sul  rinascimento calabrese che, praticamente, in pittura non esiste, o meglio è “marginale”. La truffa sta nel fatto che a questa mostra saranno esposti dipinti di proprietà degli amici degli amici giusto per far aumentare le quotazioni dei loro quadri. Sgarbi ha passato la sua estate andando in giro per la Calabria a programmare questo. E il mancato interessamento di Occhiuto lo ha fatto imbestialire, fino al punto di minacciarlo con le dimissioni. Per carità, la Calabria brilla per tante cose, ma non è certo “famosa” per il suo rinascimento, da un punto di vista scientifico è una marchetta, un classico di Sgarbi.sgarbi-caruso-occhiutoL’altra questione riguarda la Casa delle Culture che Roberto Bilotti vuole usare per un museo della città, mentre Sgarbi per una scuola d’arte. L’obiettivo di queste finte dimissioni era quello di alzare il prezzo, e far schierare definitivamente Occhiuto dalla sua parte, scavallando definitivamente Roberto Bilotti. E così è stato, Sgarbi ha fornito l’alibi ad Occhiuto per far fuori Bilotti e chiudere definitivamente con lui ogni sua “pretesa” sulla Casa delle Culture. Dunque, la spunta Sgarbi che non si occuperà di centro storico, la sua missione sarà quella di costituire “il laboratorio della creatività”.  chiuso

Una cazzata colossale. Un modo semplice per sgobbare. Un vero e proprio imbroglio perché, questa scuola, non solo non servirà a nulla, ma è una specie di doppione di un master che già si tiene  dell’università. Viene da chiedersi: chi ci insegnerà? quali accordi ci sono e con chi? Questa è la verità su tutta questa sceneggiata. Occhiuto aveva detto in campagna elettorale che il centro storico sarebbe stato affidato alle “cure” di Sgarbi. Come tutti sapete. Ma era solo un trucco per farsi votare. Ora le cose sono chiare: gli interessa solo sgobbare con la cultura. Per il resto può venire giù tutto che a loro, di Cosenza Vecchia, non gliene frega niente. L’importante è che resti in piedi la Casa delle Culture.