Il caso Cinghiale jr a Report: #senzavergogna

Una puntata di Report risalente proprio ad un anno fa si è occupata anche del cosiddetto caso Cinghiale junior ovvero della scandalosa nomina a consigliere dell’Istituto Nazionale Tumori del figlio del senatore Tonino Gentile, Andrea. Ecco la trascrizione completa dei circa sette minuti che Report ha dedicato ai Cinghiali.

IL CONSIGLIERE
di Giorgio Mottola
 
MILENA GABANELLI FUORI CAMPO

Rubrica sul merito. Il prestigiosissimo Istituto dei Tumori di Milano, un’ eccellenza: è diventata un’eccellenza proprio per le grandi competenze, sempre di nomina pubblica, che fino a questo momento lo hanno amministrato e governato. E noi vogliamo che continui ad essere un’eccellenza: per questo ci permettiamo, anche con un po’ di anticipo, di accendere un faretto. Ecco, il consigliere Gentile: parliamone.
Giorgio Mottola.

GIORGIO MOTTOLA
FUORI CAMPO

Il prestigioso Istituto dei Tumori di Milano è considerato il quinto centro di ricerca in tutta Europa. Qui si sono formati oncologi di fama internazionale come Umberto Veronesi e Gianni Bonadonna, il medico che ha introdotto la chemioterapia in Italia.

ENZO LUCCHINI – PRESIDENTE CDA ISTITUTO NAZIONALE TUMORI
Siamo un’eccellenza.

GIORGIO MOTTOLA
Il membro del CdA di questo Istituto non è che può farlo chiunque?

ENZO LUCCHINI – PRESIDENTE CDA ISTITUTO NAZIONALE TUMORI
Sarebbe troppo facile, no? Be’, un minimo di competenza sulle questioni che attengono il governo di un ente di questo genere, ci devono essere.

Il figlio del Cinghiale
Il figlio del Cinghiale

GIORGIO MOTTOLA
FUORI CAMPO
Nel CdA dell’Istituto dei Tumori, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha nominato Andrea Gentile, figlio del senatore dell’Ncd Antonio.

GIORGIO MOTTOLA
Volevo chiedere: in base a quali competenze suo figlio è stato nominato nel CdA dell’Istituto Nazionale dei Tumori?

ANTONIO GENTILE – SOTTOSEGRETARIO MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO
Subito, glielo dico fra un quarto d’ora. Vada a vedere il curriculum.
GIORGIO MOTTOLA
Eh, non ha niente a che fare con la sanità, sottosegretario.
 
GIORGIO MOTTOLA
FUORI CAMPO
Gentile junior aveva raggiunto l’apice della notorietà con la pubblicazione di una telefonata fra l’editore del quotidiano “L’Ora della Calabria”, Alfredo Citrigno, e Umberto De Rose, stampatore del giornale e manager della Regione Calabria.

UMBERTO DE ROSE – PRESIDENTE FINCALABRIA (al telefono con Alfredo Citrigno)
Tu digli al direttore: “Direttò, a me in questo momento farmi nemici non mi serve. Né a me, né al giornale, né a te direttore”.

GIORGIO MOTTOLA
FUORI CAMPO
Chi rischiava di creare inimicizie è il direttore de “L’Ora della Calabria”, che stava per pubblicare una notizia scomoda.
LUCIANO REGOLO – DIRETTORE “L’ORA DELLA CALABRIA”
La notizia che non vogliono sia pubblicata è quella dell’apertura di un’inchiesta a carico di Andrea Gentile, figlio del senatore Tonino Gentile.

regoloGIORGIO MOTTOLA
FUORI CAMPO
E che inchiesta era?
LUCIANO REGOLO – DIRETTORE “L’ORA DELLA CALABRIA”
Era accusato del fatto che l’azienda sanitaria locale gli avesse procurato – come dire – queste consulenze molto ben pagate, senza fare sostanzialmente poco o nulla.

GIORGIO MOTTOLA
E questa notizia è poi uscita sul giornale?
LUCIANO REGOLO – DIRETTORE “L’ORA DELLA CALABRIA”
Non ha mai visto l’edicola il 19 febbraio perché lo stampatore ha simulato, inventato un guasto alle rotative, poi la procura di Cosenza ha dimostrato che non ci fu alcun guasto quella notte; quindi qualcuno ha deciso che non doveva essere pubblicata.

GIORGIO MOTTOLA
FUORI CAMPO
La notizia dell’inchiesta su Andrea Gentile avrebbe rotto le uova nel paniere al padre Antonio, che da lì a poco sarebbe stato nominato sottosegretario alle Infrastrutture nel governo Renzi.

Umberto De Rose
Umberto De Rose

UMBERTO DE ROSE – PRESIDENTE FINCALABRIA (al telefono con Alfredo Citrigno)
Allora io ti dico: per una notizia… Faccio finta pure che questo giornale vende 500 copie in più domani per questa notizia. 500 euro. Vale la pena di farti un nemico che poi ferito come un cinghiale a morte… tu sai come fa un cinghiale quando è ferito? Poi colpisce per ammazzare… Che cazzo di senso tiene?

GIORGIO MOTTOLA
Ma i Gentile erano consapevoli del tentativo di non far uscire in edicola il giornale?

Alfredo Citrigno
Alfredo Citrigno

LUCIANO REGOLO – DIRETTORE “L’ORA DELLA CALABRIA”
Andrea Gentile quella notte, diciamo, tra il 18 e il 19 febbraio, prima che io registrassi la famosa telefonata tra De Rose e Citrigno, spedisce un sms, diciamo, a Citrigno junior e dice: “Alfredo, ho parlato con Umberto – noi sappiamo tutti che Umberto è Umberto De Rose – e ti ringrazio per quello che farai“. Quello che farai sarebbe, diciamo, ovviamente, convincermi a fare togliere la notizia. A fronte di questo, io non ho visto né il padre, Tonino Gentile, né Andrea Gentile, prendere le distanze da questa persona, che in maniera così anche… evoca in toni così violenti ritorsioni minacciose da parte loro: dei Gentile.

GIORGIO MOTTOLA
FUORI CAMPO
Dopo la diffusione della telefonata, Gentile padre è stato costretto a dimettersi dalle Infrastrutture. Due anni dopo, però, è tornato al governo da sottosegretario dello Sviluppo economico. Mentre invece Gentile junior, prosciolto dall’inchiesta, è stato nominato nel CdA dell’Istituto dei Tumori. Ma con quali requisiti? Ha una laurea in giurisprudenza, e ha alle spalle varie collaborazioni con enti pubblici. Cosa pensano del suo curriculum due luminari dell’oncologia?

tumoriMANNUCCIO MANNUCCI – EX DIRETTORE POLICLINICO MILANO
Non ha una particolare competenza nel campo della sanità e soprattutto nel campo della gestione di un istituto scientifico di ricovero e cura a carattere scientifico.
ALBERTO SCANNI – EX DIRETTORE GENERALE ISTITUTO NAZIONALE TUMORI
È un curriculum che ha una certa, diciamo, percentuale di debolezza.
GIORGIO MOTTOLA
Quindi se lei avesse dovuto scegliere solo in base al curriculum…
ALBERTO SCANNI – EX DIRETTORE GENERALE ISTITUTO NAZIONALE TUMORI
Non è dei migliori!
GIORGIO MOTTOLA
Eppure è il nome espresso addirittura dal ministero della Salute.

lorenzin-gentile-e1452783210357MANNUCCIO MANNUCCI – EX DIRETTORE POLICLINICO MILANO
Vede, io non critico il fatto che siano nominati dai politici, però sicuramente bisogna che siano adatti a svolgere il compito, qui certamente si poteva scegliere meglio e altrove.

GIORGIO MOTTOLA
FUORI CAMPO
I dubbi sulle sue competenze sono stati portati persino in Parlamento. A scioglierli ci ha pensato il ministro Boschi.
ON. MARIA ELENA BOSCHI – MINISTRA RIFORME COSTITUZIONALI E RAPPORTI CON IL PARLAMENTO
La normativa vigente non stabilisce specifici requisiti per i componenti del Consiglio di Amministrazione. Pertanto, priva di supporto normativo si palesa l’affermazione degli interroganti secondo cui i componenti del Consiglio di Amministrazione della Fondazione dovrebbero essere necessariamente medici o comunque soggetti in possesso di competenze sanitarie.

boschiGIORGIO MOTTOLA
FUORI CAMPO
Secondo il governo quindi una laurea in giurisprudenza è sufficiente.
ENZO LUCCHINI – PRESIDENTE CDA ISTITUTO NAZIONALE TUMORI
Avere una laurea in giurisprudenza, adesso io non ho visto però se ha fatto anche attività così… significa avere conoscenza della materia giuridica, e la materia giuridica è una materia che noi dobbiamo in qualche maniera frequentare.

GIORGIO MOTTOLA
Però lei qui guardando la telecamera se la sentirebbe di dire che il fatto che lui è figlio di un sottosegretario del governo non abbia inciso per la nomina in questo CdA?
ENZO LUCCHINI – PRESIDENTE CDA ISTITUTO NAZIONALE TUMORI
No, in quella telecamera io dico che non è pertinente questa osservazione: perché probabilmente è penalizzato dal fatto di essere figlio del sottosegretario.

MILENA GABANELLI FUORI CAMPO
Vuoi mettere, la facilità con cui trova lavoro il figlio di un operatore ecologico? Poi è vero che a volte i “figli di” hanno la vita difficile, ma non ci pare questo il caso. Ed è doveroso monitorare le nomine, perché possono cambiare la faccia delle istituzioni e anche cambiarci la vita.