Il Castello Svevo ridotto a ristorante da quei papponi della Mediolanum

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Povero Castello Svevo nostro, come sei caduto in basso.

Da Occhiuto in poi, ci rendiamo conto che la parabola distruttiva della nostra città è irrefrenabile. Con l’arrivo del Giro d’Italia in Calabria, sono piombati sul nostro Castello, famelici come avvoltoi e sciacalli, i funzionari della Banca Mediolanum e tutti i papponi al loro servizio. 

Morale della favola: una serata di bagordi nel simbolo di Cosenza da parte di questi signori che si divertono sulle nostre spalle a mostrare il loro sprido e il loro sfarzo. Il Castello trasformato senza ritegno in ristorante e lounge bar da quei quattro lecchini di Occhiuto che ancora lo gestiscono a loro piacimento. 

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Tavolate gigantesche nella Sala del Trono, vettovaglie e bevande distribuite a piene mani, affari d’oro per i soliti noti.

Cosenza va sempre di più alla deriva. Questo commissario prefettizio designato, tale Carbone, è solo un burocrate che non è mai presente e delega a gente senza scrupoli il destino della nostra città. Servirebbe un sano moto di indignazione popolare ma di questi tempi è impresa ardua.

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