Il Consorzio Autolinee si sdoppia: sindacati e lavoratori in agitazione

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Il 21 maggio scorso, le organizzazioni sindacali Filt /Cgil – Fit/Cisl – Uil/Trasporti e Ugl/Trasporti, hanno proclamato lo stato di agitazione del personale, per avere chiarimenti sulla creazione di una nuova Società a.r.l. denominata Consorzio Autolinee TPL.

Società alla quale saranno conferiti personale e mezzi per l’esercizio dei servizi di trasporto pubblico locale, oltre a contestare fortemente diverse esternalizzazioni di cui talune (mediante appalti endoaziendali) di alcuni settori primari all’interno dell’azienda Consorzio Autolinee di Cosenza, (officina e manutenzione mezzi; verifica e vendita titoli di viaggio; pulizia dei mezzi aziendali).

I sindacati considerano tali esternalizzazioni improponibili, in quanto producono significativi mutamenti dell’assetto organizzativo aziendale tali da pregiudicare la quantità e qualità dei livelli occupazionali.

“Visto che – continua la nota del Segretario Generale Filt Cgil Giovanni Angotti – in maniera unilaterale l’azienda ha inteso comunque procedere, rendendo operativo il proprio piano di esternalizzazioni, nonostante, il primo tentativo di conciliazione esperito in sede Aziendale in data 30 maggio 2016 si è chiuso con esito negativo (di cui a buon conto si allega copia del verbale di riunione.

Considerato – prosegue la nota – che riguardo alla successiva e obbligatoria II richiesta di un ulteriore tentativo di conciliazione in sede Prefettizia, inoltrata dalla scrivente in data 28 luglio ad oggi, non è pervenuta nessun altra convocazione.

Con la presente, nel rispetto delle norme imposte della legge 146/90 – 83/2000 relative alle procedure di raffreddamento e conciliazione nei servizi pubblici essenziali, si proclama una prima azione di sciopero di 4 ore del personale dell’Azienda Consorzio Autolinee di Cosenza, per il giorno 27 settembre, che verrà eseguito con le seguenti modalità: personale di esercizio: dalle ore 9 alle ore 13; personale a terra e amministrativo: le precedenti 4 ore di fine turno, della loro prestazione lavorativa giornaliera”.