“Il Cugino” scrive un libro: “Ricordi di un oste” è la storia di Dipignano

Natale Barone insieme a Giorgio Napolitano
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Natale Barone o meglio “Il Cugino”, dal nome del suo celeberrimo ristorante-osteria di Dipignano (“Dal Cugino”), è un uomo che non ha bisogno di troppe presentazioni. Lo conoscono tutti. E tutti lo amano per le prelibatezze che hanno potuto assaggiare nella sua osteria nel corso della sua ormai lunghissima carriera.

Oggi “Il Cugino” ha deciso di scrivere un libro, “Ricordi di un oste” (edito da “Calabria Letteraria”) nel quale ripercorre la sua vita e ci regala un condensato del suo straordinario savoir faire.

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Eugenio Gallo, nella sua prefazione, scrive:

“… Natale è un conoscitore magnifico della nostra Terra e, sotto molti aspetti, ne è un interprete autentico ed entusiasta. L’ha conosciuta e l’ha vissuta, infatti, da varie e importanti angolature che vanno dall’attività del proprio lavoro antico, per il quale si era formato presso botteghe che erano anche fucina di pensiero politico, al suo impegno nel Pci e nel consiglio comunale dipignanese, dallo sport, che l’ha visto protagonista negli anni Cinquanta come centravanti della locale squadra di calcio che, per i paesani, era quasi una “nazionale”, al proprio “nuovo” e conclusivo impegno di oste, anche in questo precursore dei tempi, in quanto capace e pronto a cambiare mestiere, benchè in un’età apparentemente non più idonea per avviare nuovi esperimenti. Sì, perchè – circa 40 anni addietro – l’amico Natale ha deciso di lasciare la propria “vecchia” attività di falegname per inventarsi quella di ristoratore! Non era facile impelagarsi in un mondo per lui nuovo, ma l’ha voluto fare e, a dire il vero, l’ha saputo fare anche bene…”.

“Dal Cugino, tra le tantissime e squisitissime pietanze preparate con cura e maestria, quella più interessante e gradevole è stata sempre la sua compagnia. Ed eccolo l’amico Natale “oste” che, fra un piatto e l’altro, passa accanto ad ogni tavolo a esprimere quel tocco di simpatia in più capace di rendere ancora più delizioso il banchetto. Natale infatti è l’oste attento e premuroso, il gestore della locanda che considera gli avventori come ospiti di casa propria…”.

Innumerevoli gli ospiti illustri dell’osteria. Politici, giornalisti, attori, cantanti, docenti, premi Nobel, personalità della cultura, campioni dello sport e luminari della scienza. IMG_20151102_162928

Ma non c’è dubbio che “Il Cugino” avesse un debole per Giacomo Mancini.

“… Natale e l’onorevole Mancini – scrive ancora Eugenio Gallo – erano diventati amici… Amici nel senso letterale del termine, amici veri. L’uno suggeva nettare dall’altro e viceversa. L’uno regalava emozioni all’altro e viceversa. E come due buoni e vecchi amici conversavano per ore dinanzi al vino migliore e alle pietanze sopraffine, che uscivano sontuose dalle cucine sempre attive…”.

“Ricordi di un oste” è un libro, corredato da una bella e suggestiva galleria fotografica, che non può mancare nella biblioteca di chi vuole bene al mitico “Cugino”.

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