Il gran casino dell’Arpacal: lo scandalo dei tecnici della prevenzione. Tutti venduti e intrallazzati

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Un altro fascicolo, finito all’attenzione della procura di Salerno, riguarda le procedure autorizzative e i pareri tecnici di competenza dell’Arpacal.

Nelle nostre precedenti puntate abbiamo già trattato l’argomento ma va detto che dalla lettura del documento si tratteggia meglio e si dà una diversa lettura delle problematiche legate alla discarica di Casignana delle quali si è occupata la popolare trasmissione “Le Iene”.

Segue estratto dell’esposto:

Con riferimento a quanto in oggetto e al precedente esposto presentato presso la Sezione di Polizia Giudiziaria “NISA” in data 30/04/2014 che espressamente si richiama, con la presente intende sottoporre ulteriori elementi ai fini dell’indagine:

  • Il Direttore del Dipartimento Provinciale di Catanzaro ricopre anche l’incarico di Dirigente f.f. per i Servizi  VIA VAS e IPPC e Qualità Ambientale dell’Ente Arpacal;
  • Il Servizi  VIA VAS e IPPC è deputato ad esprimere in ambito Regionale insieme al Dirigente del Servizio n. 7, Regione Calabria (dip. Politiche Ambientali) i pareri autorizzavi (VIA VAS e IPPC) e pareri nell’ambito del Piano di Monitoraggio e Controllo presso Arpacal mediante apposita Commissione interna; 

Alla luce di quanto è stato dichiarato dal Dirigente del Servizio VIA VAS e IPPC durante la trasmissione de quo (“Le Iene” appunto, ndr) sulla discarica di Casignana è emerso che il parere rilasciato dall’Ente Arpacal evidenzia uno stato di non inquinamento ambientale invero alle risultanze analitiche espresse da due laboratori accreditati emerge un altissimo inquinamento ambientale dovuto allo sversamento del percolato.

La stessa situazione era stata evidenziata per la discarica di ALLI e di PIANOPOLI dove si contestava il modus operandi del Servizio VIA VAS e IPPC relativi alle presunte omissioni dei controlli obbligatori nell’ambito del Piano di Monitoraggio e Controllo di competenza dell’Ente Arpacal riguardante lo sversamento del percolato. A tal fine si chiede la verifica delle attività autorizzative del Servizio VIA VAS e IPPC, sia per le competenze in ambito del Piano di Monitoraggio e Controllo e sia nella partecipazione delle Conferenze di Servizio indette dalla Regione Calabria, Servizio n. 7 (Dip. Politiche Ambientali)”

Nell’esposto come si vede si dà una chiara descrizione dei compiti affidati ai tecnici Arpacal e dalle incompatibilità e dell’obbligo di astensione nascenti quando il processo autorizzativo riguarda dipendenti dell’agenzia, componenti la commissione regionale o dipendenti del dipartimento Ambiente e dei familiari nelle procedure autorizzative.

IL PARCO EOLICO DI BORGIA

Il 14 dicembre 2012 è stato chiesto il rinvio a giudizio di 35 persone indagate e ad aprile del 2013 sono state rinviate a giudizio.

Riportiamo la notizia data da approdonews.it

Parco eolico di Borgia, 35 a processo per aver dato parere favorevole senza i requisiti

Nella vicenda sono coinvolti imprenditori, progettisti, funzionari dei Comuni interessati dal progetto e i componenti del Nucleo Valutazione impatto ambientale della Regione. Il parco sarebbe dovuto nascere tra i territori di Borgia, Girifalco, San Floro, Squillace, Cortale e Maida

CATANZARO – Sono state tutte rinviate a giudizio, anche se alcune prosciolte per singole accuse, le 35 persone indagate nell’inchiesta su presunti illeciti connessi alla realizzazione del parco eolico di Borgia, nel catanzarese.

Il giudice dell’udienza preliminare di Catanzaro ha mandato sotto processo le 35 persone accusate, a vario titolo, di abuso d’ufficio e falso, fra le quali imprenditori, progettisti, funzionari dei vari Comuni interessati dal progetto ed i componenti del Nucleo Via (Valutazione impatto ambientale) della Regione Calabria. Questi ultimi, in particolare, secondo l’accusa avrebbero dato il loro parere favorevole ad un progetto che non aveva i necessari requisiti, e sarebbe stato oltre tutto costellato di falsità. Il progetto, più in dettaglio, presentato dalla «Borgia wind srl» per costruire un parco eolico a cavallo tra i territori di Borgia, Girifalco, San Floro, Squillace, Cortale e Maida.

L’accusa di abuso d’ufficio però, è decaduta per Giuseppe Graziano e Andrea Pasquale Maradei, accusati per la nomina di quest’ultimo. Contro tale decisione la procura ha già annunciato di voler presentare ricorso in Cassazione.

Adesso invece saranno più approfonditamente vagliate in dibattimento le accuse che riguardano: Rosa Cavaliere, amministratore unico e legale rappresentante della srl «Anemos», nonchè rappresentante legale della srl «Borgia Wind» che ha progettato il parco eolico «Borgia 1»; Antonio Bonfiglio, progettista del parco eolico «Borgia 1»; Giuseppe Graziano, all’epoca dei fatti dirigente generale del Dipartimento regionale Politiche dell’ambiente e componente del nucleo Via che nelle sedute del 21 settembre 2007 e del 28 maggio 2010 ha rilasciato pareri favorevoli sulla compatibilità ambientale del progetto del parco eolico presentato dalla «Anemos»; Giovanni Ricca, segretario generale dell’Autorità di Bacino regionale; Salvatore Curcio, Antonino Genoese, Vincenzo Iacovino, Vittaria Imeneo, Egidio Michele Pastore, Annamaria Ranieri, Raffaele Suppa, Domenico Vasta, e Massimo Zicarelli, tutti componenti del nucleo Via riunito il 21 settembre 2007; Rocco Cristofaro, autore del progetto definitivo per conto della «Anemos».

Francesco Edoardo Attanasio, Nicoletta Boldrini, Massimo Bonanno, Donatella Cristiano, Stefano Curcio, Rocco De Luca, Antonino Demasi, Orlando Raffaele Mamone, Andrea Pasquale Maradei, Attilio Mazzei, Clemente Migliorino, Giovanni Misasi, Cosimo Tallarino, tutti (insieme ai già citati Iacovino e Ranieri) componenti del Nucleo Via riunitosi nella seduta del 28 maggio 2010;

Sebastiano Valentino, Pietro Danieli, Ubaldo Bertucci, il primo responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Borgia, il secondo e il terzo componenti dello stesso ufficio; Francesco Sacco, all’epoca dei fatti assessore ai Lavori pubblici del Comune di Borgia; Giuseppe Ferraro, responsabile del procedimento e presidente della conferenza dei servizi riunitasi sul progetto «Borgia 1» il 17 marzo 2008; Giovanni Cocerio, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di San Floro; Antonio D’Amico, responsabile dell’area tecnica del Comune di Maida; Natale Amantea, sindaco di Maida.

L’affare eolico avrebbe interessato anche altri personaggi che occuparono importanti incarichi negli organi coinvolti ai processi autorizzativi, alcuni di questi li abbiamo già incontrati in precedenza come il Dott. Luciano Luigi Rossi (ex direttore amministrativo Arpacal ora Dirigente del dipartimento ambiente) che con i propri familiari avrebbe acquistato terreni quando sapeva che successivamente sarebbero stati interessati  dalla realizzazione del parco eolico.

11 – (continua)