Il manuale del posto fisso: chi ha fatto Bingo all’Afor ora è a Calabria Verde

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Come si diventava impiegati ad Afor, e poi successivamente a Calabria Verde?

Bella domanda, soprattutto se fatta dalle migliaia di giovani che ad oggi sono in ricerca di un posto di lavoro.

Prima soluzione, bisogna vincere al Bingo della Regione Calabria.

Seconda risposta (quella giusta)… In Calabria Verde (ex Afor), come nel film di Checco Zalone, bisogna conoscere qualcuno.

Quel qualcuno può essere un politico, un dirigente, un commissario di nomina politica o anche qualche trombato politico, che può far brodo sempre.

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Infatti ci è giunta in questi giorni una email (credeteci, ormai non ci sconvolge più nulla del mondo Calabria Verde) con in allegato una Delibera Commissariale numero 171 del 15/10/2014 dell’Afor in liquidazione, ora Calabria Verde, dove si integra una già giusta Delibera numero 33 del 06/02/2014 e vengono allegati una serie di documenti Excel nei quali sono presenti nominativi più o meno conosciuti del mondo variopinto di Afor ora Calabria Verde.

Ma cosa ha di così particolare questa Delibera firmata dal Commissario Afor Federico Postorino (sì, proprio quello del Presepe di San Giuseppe Campanaro che ancora oggi vaga negli uffici di Calabria Verde senza un ruolo ben preciso) che ha così incuriosito uno dei nostri lettori?

Calabria-Verde

In primo luogo, come di solito avviene per le Delibere, che possiamo definire bonariamente “Bislacche” non è stata mai pubblicata nell’albo pretorio dell’Afor.

In secondo luogo  permette a dei semplici operai con qualifiche più o meno modeste di entrare a far parte del mondo impiegatizio Afor e poi chiaramente a breve giro di posta nei quadri di Calabria Verde.

Quindi, cari giovani, per poter entrare nei ranghi di un ente subregionale non bisogna fare nessun concorso ma essere inquadrati come operai e poi ci penserà qualcuno a farvi diventare impiegati alla Checco Zalone…

A parte gli scherzi: ragazzi,questo è un reato penale, non è possibile, bisogna fare sempre una selezione. Giusto specificarlo  per non farci indagare per istigazione alla corruzione. Che solo questo ci manca…

allegati

Ora, giusto per divertirci un po’, vediamo chi sono questi beneficiati.

Su tutti spicca il fidato Giacomo Spanò di San Giovanni in Fiore, uomo di Furgiuele e  siccome uno più uno fa Adamo, capiamo subito che il suo nome è stato estratto sulla ruota di Cosenza.

Poi ci sono il gruppetto di reggini voluti dall’ex imperatore Scopelliti e qui si individuano Mazza (sponsor il cestista nonché ex sottosegretario Sarra), Longo, uomo di Caridi, e così via.

Ma forse ci siamo dimenticati del piccolo genio Nicita (nominato anche responsabile del distretto di Bovalino)? Ma no, anche lui grida presente ma chiaramente il suo sponsor non lo conosciamo (Sebi Romeo scusaci, ormai abbiamo già scritto che siete parenti…).

Poi c’è Serafino Nucera, che troviamo già in aspettativa ed inserito nel gruppo politico di Battaglia (Pd Reggio) e la schiera dei supporter di Adamo e Guccione che include il buon Oliverio, Tucci, Aquino e via dicendo.

Purtroppo non abbiamo ancora la Delibera numero 33 che è parte integrante, ma abbiamo una grande fiducia: prima o poi la cicogna si farà viva.

Quindi, cari operai ex Afor ora Calabria Verde, per poter diventare Impiegati presentatevi presso la sede centrale con questa delibera e chiedete in maniera educata di essere passati nel ruolo impiegatizio.

Se ciò non avviene, sinceramente non capiamo il motivo di eventuali discriminazioni, rivolgetevi a qualche Santo… no, forse è meglio lasciar perdere visto il periodo particolare, perciò orientatevi verso qualche magistrato che è meglio.

Scusateci ancora, ma abbiamo letto in fondo alla Delibera che il tutto, compreso l’elenco, veniva trasferito al Dipartimento forestazione della Regione guidato dal sempre più nervoso Giuseppe Oliva.

Ma lui sicuramente non sapeva nulla.

E no, stavolta non può fare l’uomo scimmietta (non vedo, non sento, non parlo) perché in questa Delibera è presente un altro elenco.

L’elenco in questione è quello dei passaggi di livello dove sono presenti due suoi strettissimi collaboratori, il sig. Carrà Stefano (recordman: unico sesto livello presente in azienda) e il signor Canino Rosario, utilizzati dal Dirigente Oliva nel suo settore. Poi, quando avrà tempo, caro Dirigente, ci può spiegare (magari lo faccia anche al magistrato) qual è la discriminante per passare di livello e guadagnare qualche soldino in più?

Tra l’altro è il suo dipartimento che deve autorizzare il tutto con apertura e chiusura campi… Ma chissenefrega delle regole, tanto siamo alla Regione Calabria.