Il pentito Mantella racconta il “sistema Villa Verde”

Il processo si sta svolgendo dinanzi al Tribunale collegiale di Cosenza e vede sul banco degli imputati: il professore Gabriele Quattrone di Reggio Calabria, 67 anni, neuropsichiatra, già primario di neurologia del policlinico “Madonna della Consolazione” di Reggio; Franco Antonio Ruffolo, 62 anni, di Rogliano (Cs), psicologo in servizio nella clinica “Villa Verde” di Donnici; Massimiliano Cardamone, 41 anni, di Catanzaro, medico legale; Arturo Ambrosio, 79 anni, di Castrolibero (Cs), direttore sanitario della clinica privata “Villa Verde” di Donnici e con studio pure a Cosenza; Patrizia Sibarelli, 34 anni, moglie di Pasquale Forastefano, ritenuto un esponente dell’omonimo clan di Cassano allo Ionio.

La prossima udienza del dibattimento è stata fissata per il 3 novembre prossimo.

Nel frattempo sono stati depositati i nuovi verbali con le deposizioni rese ai pm della Dda di Catanzaro, Vincenzo Luberto e Saverio Vertuccio, da parte dei collaboratori di giustizia Andrea Mantella e Samuele Lo Vato che nella clinica “Villa Verde” di Donnici (Cs) hanno condiviso un comune periodo di detenzione “allegra” agli arresti domiciliari, fra certificazioni mediche fasulle e regali ai dottori.

Andrea Mantella – come riportano i colleghi vibonesi di Zoom24 – racconta il “sistema” vigente nella clinica privata “Villa Verde” di Donnici. Pagando alcuni medici e sanitari era possibile fare di tutto nella struttura. Anche ricevere visite dall’esterno non registrate alla reception. Il collaboratore di giustizia racconta così che, oltre a dare gli ordini ai suoi affiliati che facevano la spola tra Vibo e Cosenza, andarono a trovarlo imprenditori vibonesi con i quali avrebbe fatto quelli dallo stesso definiti come “affari”.

arresti-medici-villa-verde-266x300Fra gli imprenditori, vengono citati il rivenditore di auto “Domenico Russo e Antonio Scrugli”. A quest’ultimo, Mantella avrebbe permesso di “rifornire di ortofrutta” alcuni villaggi turistici del Vibonese, mentre richieste estorsive sarebbero invece partite dalla clinica dirette all’imprenditore vibonese “Fortunato Patania della Mesima Costruzioni”.

In altra occasione, al figlio del direttore sanitario della clinica “Villa Verde” sarebbe stata regalata un’Audi A4. “Ricordo che contattai a Vibo Domenico Russo – racconta Mantella – il quale non aveva però un’Audi A4 con il cambio automatico tiptronic, percui gli feci avere 20 mila euro per il tramite di Gianfranco Ferrante in modo che potesse ordinarla nella concessionaria di Vena di Maida”.

Per ottenere i favori dei medici, Andrea Mantella avrebbe sborsato circa 100 mila euro, fra denaro contante e regali: divani, tappeti per il B&B di San Fili del direttore sanitario Ambrosio, orologi di marca rolex da 5 mila euro e persino dieci condizionatori. Con tale “sistema”, Andrea Mantella racconta di essere riuscito a far scrivere sui referti sanitari che erano necessari per lui dei “ricongiungimenti familiari” a Vibo da tenersi nei week – end.

E questi sono solo alcuni stralci dei verbali…