Il Quotidiano ovvero la dependance del PD e della famiglia Veltri

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Prendete un giornale che vendeva 20 mila copie ed era una palestra per giornalisti più o meno indipendenti ed un avamposto di libertà rispetto al monopolio decennale della Gazzetta del Sud. Una favola che è andata avanti per qualche tempo ma che, da quando è andato via Ennio Simeone, è finita per sempre.

Parliamo del Quotidiano del Sud, ex Quotidiano della Calabria, diventato ormai una dependance del PD e della Regione Calabria, con una famiglia, i potentissimi Veltri, che acchiappa a piene mani quello che vuole.

Oggi quel giornale di copie ne vende si e no settemila ed è in caduta libera. Libera veramente.
Uno dei giornalisti, il più sgrammaticato, è al servizio completo di Palla Palla (mani e piedi), con tanto di contratto per le “acque” che presto pubblicheremo. Qualche altro riceve premi insieme ad imprenditori paramafiosi della sanità e neanche prova pudore quando li annuncia.

Giulia Veltri, addirittura, è stata nominata dirigente regionale del PD e ciononostante continua a scrivere come se nulla fosse mentre il padre Filippo, che un tempo era comunista veramente e faceva giornalismo d’inchiesta, ora pubblica soltanto corsivi funzionali al mantenimento del (suo) potere e lo zio Paolo pontifica sui terremoti.

Un declino inarrestabile con l’attuale direttore, Rocco Valenti, che sembra sia stato scelto proprio per fare il becchino. E che ovviamente non disturba nessuno dei politici corrotti che ammorbano la Calabria con le loro ruberie e che continuano a finanziare le attività dell’editore (neanche tanto ombra) del giornale, Francesco Dodaro, figlio di un galantuomo ma assolutamente non degno di continuarne l’opera.
Una triste pagina di commiato per un giornale che aveva saputo occupare uno spazio serio nell’informazione ma che è naufragato miseramente.