Il “triangolo” del potere di Calabria Verde: Furgiuele-Magnone-Errigo

'O Principale
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E’ stato dopo la “visita” della Guardia di Finanza risalente al 17 dicembre 2015, che ha chiesto lumi sulle rendicontazioni di ben 102 milioni di euro di fondi, che a Calabria Verde hanno definitivamente capito chi è il direttore generale Paolo Furgiuele.

Un faccendiere dai mille tentacoli che ormai non ha nessun potere ed è completamente nudo e solo. Era chiaro da tempo che fosse così e stavamo solo aspettando tempi comunque esagerati per ipotesi di reato così madornali.

Dipendenti ed operai, che già ce lo avevano sullo stomaco erano sul punto di saltargli addosso. E meno male che per gli stipendi, dopo il nostro provvidenziale intervento dell’epoca, si è mossa direttamente la Regione e non ci sono stati problemi per Natale.

Paolo Furgiuele
Paolo Furgiuele

Intanto, i suoi politici di riferimento (Nicola Adamo, Madame Fifì e Sebi Romeo) non ci hanno pensato due volte a “scaricarlo” e anche i suoi fedelissimi dentro l’ente strumentale ormai sono stati sputtanati in modo spietato.

Il caso limite è quello del dottore Gennarino Magnone, agrotecnico, non agronomo, che viene assunto per redigere i piani di gestione (che però possono essere sottoscritti solo da agronomi iscritti all’albo professionale).

Calabria Verde ha decine di figure professionali abilitate a svolgere tale funzione. Ma il dg Furgiuele preferisce Gennarino. Perché? Forse perché è l’uomo di fiducia del consigliere regionale Mauro D’Acri, oliveriano di ferro? Forse perché è indagato per truffa per reati connessi a fondi concessi dalla Comunità Europea insieme allo stesso Furgiuele? Forse perché risulta indagato per il caso Sarlo ed essere stato autista di Franco Morelli, il celeberrimo compare del mio compare?

Sarà per questo, sarà per quell’altro, fatto sta che il professionista da quando si è seduto alla destra del direttore generale non sembrava più un consulente ma un dipendente vero e proprio e teneva i rapporti con la presidenza come voleva il suo padrino politico Mauro D’Acri.

Gennarino Magnone

Il buon Gennarino è stato nominato consulente per la stesura del Piano di Gestione ed assestamento forestale del Parco Periurbano 2 Li Comuni Siano di Catanzaro.

Gennarino, come accennavamo, nasce come figlioccio del buon Morelli e ha un Curriculum di tutto rispetto.

Franco Morelli
Franco Morelli

Indagato, in particolare, nel caso Morelli come autista e conviviale alla cena tenuta a Gambarie d’Aspromonte con il defunto boss della montagna Musolino; ma anche indagato nel caso Sarlo per falsa testimonianza; e per truffa per falsa rendicontazione  dei fondi comunitari di una sua piccola azienda.

Consulente agrario dell’azienda agricola privata del Dg Paolo Furgiuele e creditore dello stesso, ora è suo consulente personale, come lo stesso direttore generale dichiara in più occasioni che lo vedono protagonista (riunioni sul dissesto idreogeologico, sui fondi comunitari e cosi via).

Dopo le disavventure di Franco Morelli, Gennarino Magnone è passato sotto la sfera protettiva del consigliere regionale Mauro D’Acri grazie agli uffici del solito Furgiuele.

Gennarino quindi viene incaricato con determina n.161 del 05/08/2015 per redigere un piano di gestione di Siano.

D'Acri e Oliverio
D’Acri e Oliverio

Prima domanda.

Perché incaricare un esterno visto che in Calabria Verde ci sono decine e decine di professionisti idonei a firmare un piano di gestione?

Seconda domanda.

Perché fare il Piano di gestione di Siano visto che si tratta di demanio del comune di Catanzaro e quindi non demanio regionale?

Risposta 1° quesito

Forse il lauto compenso di Magnone (20 mila euro) serve anche per saldare qualche vecchio debito…

Risposta 2° quesito

Forse perché bisogna dare seguito alla creazione di una centrale a biomasse voluta dall’ex Governatore Loiero e sponsorizzata da alcuni, definiamoli cosi, “imprenditori” di Lamezia Terme?

Chissà …

Però bisogna anche capire perché tutti gli atti sono stati firmati dal direttore generale e dal dirigente della segreteria Antonio Errigo. Ma proprio tutti: delibera di incarico, determina di impegno e determina di liquidazione su capitolo foreste.

Perché il Dirigente del settore Savio non ha mai posto la sua firma? E perché lo sostituisce sempre Errigo?

Chi è Antonino Errigo

Anche lui è figlio della politica, più precisamente del duo Mirabelli/ Censore.

Ex commissario della Comunità montana delle Serre, ora è un pluri incaricato. Infatti è il Commissario del Parco delle Serre, responsabile del distretto di Serra San Bruno nonché uomo di fiducia del direttore generale, che lo nomina pure Vicario.

Viaggia su e giù per la Calabria accompagnato da ufficiali di sorveglianza idraulica, donne, cosi per gradire.

Insomma, firma tutto lui fintanto che la politica lo sostiene e nel frattempo si trastulla anche con qualche signorina. Che c’è di male?

Ma in questi giorni succede qualcosa di non prevedibile: arriva una  lettera della Regione che dichiara incompetente il grande Gennarino Magnone nella redazione dei piani di gestione perché gli manca il titolo essenziale ovvero essere abilitato all’ordine degli agronomi e forestale.

Ora chi fa la denuncia alla Corte dei Conti per danno erariale, visto anche un esposto dell’Ordine Regionali degli Agronomi che metteva in guardia Calabria Verde?

Furgiuele denuncia Errigo o Errigo denuncia Furgiuele? La soluzione migliore sarebbe Errigo denuncia Errigo ma abbiamo paura (per loro…) che non sarà proprio possibile.

Buona fortuna, ne avete bisogno…