In Calabria c’è poca giustizia per i giornalisti sfruttati

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La Calabria è l’ultima regione italiana per applicazione dei principi della subordinazione giornalistica attenuata nelle giurisdizioni di primo grado. 

È quanto emerge dai dati raccolti dall’Istituto per gli Studi Giuridici di Roma.
La Suprema Corte di Cassazione ha più volte ribadito il principio della subordinazione giornalistica che risultano attenuati.
Il dato principale della giurisprudenza è il tenersi a disposizione tra una prestazione e un’altra, non riponendo valore nemmeno la presenza fisica del lavoratore,  che può esercitare la sua funzione anche da casa purché sottoposto a subordinazione gerarchica.
Come  è noto, però, alcuni contratti nascondono subordinazione reale con sfruttamento dei giornalisti.
Questo principio trova applicazione nell’83 % delle decisioni della  Suprema Corte, nel 63 % delle sentenze delle  Corti di Appello e nel 50,7% delle decisioni di primo grado.
È una discordanza che vede la Calabria in fondo alla classifica con il solo 34,5 % delle decisioni dei tribunali di primo grado. 
Una discrasia evidente che dimostra come la giurisprudenza consolidata  trovi scarsa corrispondenza tra i giudici di prime cure , con particolare evidenza per la Calabria.