In diretta dal mondo del dolore (di Franco D’Ambrosio)

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Ieri, per passare un po’ il tempo e non guardare i tubi della chemio, i cateteri, per esorcizzare ho registrato un video messaggio. La rete è difficile e straordinaria. Immediatamente centinaia di visualizzazioni. Poi diventate migliaia e siamo adesso ad oltre seimila. Da tutta l’Italia e dall’estero.

Ho voluto mostrare come si può reagire al male, alla malattia. Ho detto belle parole per medici ed infermieri che in Calabria fanno buona sanità. E poi ho parlato del dolore che è formativo. Il dolore forma a cogliere l’essenziale, aiuta a distinguere. E la rete dimostra che i confini diventano inesistenti. E la gente è buona, generosa.

È stata una bella dose di energia meglio delle medicine. Oggi, dopo una nottata difficile, mi sento meglio anche perché, per esempio, dopo aver lanciato l’appello perché qualcuno regalasse dei televisori, l’obiettivo è stato immediatamente centrato.

Mi ha scritto la sorella di Totonno Chiappetta, il grande Totonno, l’uomo del sorriso e dei messaggi acuti, che vive a New York: vuole donare un televisore. E così hanno fatto altre famiglie. Generosi, pronti, commoventi. Traggo un insegnamento. Meglio la società, meglio del potere. Si può. Si, si può essere veri e generosi, più è meglio degli Stati. Grazie.

Grazie di cuore a tutte le persone che hanno saputo cogliere il messaggio, che dimostrano di saper distinguere, che sanno donare sentimenti vibranti. Il mondo del dolore è vasto e spesso lasciato solo. Le istituzioni hanno fallito quando hanno attaccato lo stato sociale facendo pagare ai malati ed ai vecchi il prezzo della crisi, degli errori e degli specchi e delle ruberie. Quel mondo si sta svegliando. E quando il popolo vuole sa muoversi. Grazie a IACCHITE per la voce che dà a questo mondo.

Franco D’Ambrosio