In ricordo di Giovanni Tursi Prato a 20 anni dalla scomparsa

di Sergio Tursi Prato

10.2.97-10.2.2017. A vent’anni dalla scomparsa di mio Padre oggi voglio ricordare, per tutti coloro che non hanno avuto la possibilità di conoscerlo, anche il suo impegno politico ed istituzionale.

Giovanni Tursi Prato è nato a Casole Bruzio, nella Presila Cosentina il 6.5.1931 e dal 1973 ha vissuto a Rende. Funzionario dell’Inps di Cosenza ha iniziato da giovanissimo l’attività politica e sindacale nella Presila cosentina, partecipando alle lotte contadine per la conquista delle terre. Ha ricoperto cariche importanti a livello provinciale, regionale e nazionale nel glorioso PSI e nel PSDI, di cui è stato uno dei fondatori in Calabria.

Fu il primo a portare nella nostra Regione tra gli anni 60 e 70 alcuni Ministri della Repubblica come Preti, ex Ministro delle Finanze, Romita, ex Ministro del Tesoro e altri.

Consigliere personale ed amico “ascoltato” dell’ex Presidente della Repubblica, il socialdemocratico Giuseppe Saragat, che accompagnò personalmente nel suo viaggio a Cosenza, rifiutò la segreteria del Quirinale per fare spazio a Costantino Belluscio.

Quando Giacomo Mancini era segretario nazionale del PSI e Ministro della Repubblica, fu tra i suoi più stretti collaboratori, nonché uno dei suoi capi corrente. E’ stato segretario provinciale e membro della direzione nazionale della Federazione Giovanile Socialista, segretario provinciale del PSDI, cosegretario del PSU, segretario provinciale e Responsabile dell’Organizzazione del PSI a Cosenza, membro del comitato esecutivo regionale dello stesso partito.

In campo sindacale è stato uno dei fondatori della UIL ed ha rivestito la carica di segretario provinciale della UIL PARASTATO e di vice segretario nazionale della UIL-INPS.

Inoltre è stato direttore del periodico “Calabria Socialista” e condirettore di “Parola Socialista”.

Candidatosi alle elezioni regionali del 1970 nelle lista del PSI riportò 7110 voti, risultando il secondo dei non eletti, mentre in quelle del 1985 superò le 8.000 preferenze.

Fu eletto nel 1975 e riconfermato nel 1980 consigliere provinciale a Cosenza, tra i più votati d’Italia nel suo collegio Lago-Grimaldi. Nella giunta provinciale è stato per dieci anni assessore provinciale ai Lavori Pubblici, realizzando decine di opere pubbliche.

Nel corso della sua lunga carriera politica si è reso portavoce delle esigenze degli operai calabresi a Roma, ma anche di quelli sparsi in tutto il mondo. E’ stato il primo politico calabrese a far visita ai corregionali emigrati negli Stati Uniti d’America nel 1974, parlando alla presenza di circa 800 persone nei locali della Marina Hall in Canada”.

Questo era mio Padre amici miei, a cui alcuni “politicanti” di oggi, dopo quello che ha fatto con passione e “disinteresse” per la crescita della nostra amata terra di Calabria, senza “rubare” o arricchirsi come altri, hanno rifiutato anche l’intitolazione di una strada, prima a Casole Bruzio ed ultimamente a Rende.