Insieme per Rende: il Piano Casa sarà uno scempio urbanistico

“Povero” Renzo Piano

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di ORSO TEOBALDO FELICE ORSINI

Renzo Piano alla notizia
Povero Renzo

NOMINATO assessore da pochissimi giorni, il Nostro Piccolo Grande Eroe ha subito dimostrato cosa è capace di fare, con una velocità degna delle astronavi di futura generazione.
L’allievo di Renzo Piano (sic!) ha stracciato in un batter d’occhio una delibera del 2012 dell’ultima amministrazione Socialista Rendese, con l’intento di eliminare anche 45 anni di storia riformista in materia di programmazione territoriale.

COME DETURPARE IL PAESAGGIO: ISTRUZIONI PER L’USO

Volendo mal pensare, attesa la velocità di esecuzione, il “pacco” era stato già confezionato, in attesa di un firmatario ritenuto “di qualità”; oppure il firmatario, in attesa della nomina, frutto di una lunghissima masturbazione pseudo-politica, aveva già predisposto tutto, su disposizione dei suoi “mentori cosentini”. Se fosse attuata la delibera di Consiglio Comunale, proposta dall’assessore costruttore, la volumetria esistente tra Roges e Quattromiglia verrebbe incrementata di almeno un 20% e cioè di centinaia e centinaia di migliaia di metri cubi. Ciò starebbe a significare chiusura di balconi, di terrazze e, ove possibile, realizzazione di piani in più e di corpi aggiunti ai fabbricati esistenti, oltre ad inevitabili liti condominiali. Un massacro, uno scempio del territorio. Non è difficile immaginare, infatti, in che misura sarebbe irrimediabilmente deturpato il paesaggio urbano ed il profilo architettonico degli edifici.

Giuseppe Savino

I DANNI DI SCOPELLITI, DI  OLIVERIO E DELLA COMMISSIONE AMBIENTE

I Socialisti Rendesi avevano cercato di limitare i danni che avrebbe causato l’applicazione della norma del cosiddetto Piano Casa, scelleratamente approvata dalla maggioranza di Scopelliti ed altrettanto scelleratamente, in “perfetta” continuità, prorogata dai consiglieri regionali che si riferiscono al Governatore Oliverio, compreso l’attuale Presidente della Commissione Ambiente, rendendo vana, così, la battaglia contro il Piano Casa posta in essere nella precedente legislatura dal Gruppo del PD.

PEGGIO DEL CENTRODESTRA

Per verità il centrosinistra ha fatto peggio del centrodestra poiché con una legge approvata il 27 dicembre 2016 ha consentito ai Comuni di modificare i precedenti provvedimenti di zonizzazione consentendo di poter applicare il famigerato piano casa ad ulteriori comparti urbanistici.

Le amministrazioni riformiste rendesi avevano, infatti, con delibere di Consiglio Comunale, statuito che la predetta infausta norma poteva essere applicata solo ai fabbricati uno-bifamiliari con una volumetria inferiore a 1000mc, per consentire piccoli interventi migliorativi della funzionalità degli edifici e per venire incontro alle esigenze delle famiglie. A tal proposito, è utile precisare che, con i limiti sopra indicati, anche con la precedente delibera Surdo, Saporito ed Arcavacata erano già inseriti nel Piano Casa.

LA GIUNTA MANNA-GENTILE

Con la decisione assunta dalla Giunta Manna-Gentile, la scellerata norma si potrà applicare anche ad edifici con numerose unità immobiliari, determinando così lo scempio urbanistico della città. Questa vicenda ci deve rendere consapevoli delle intenzioni speculative in materia edilizia della predetta giunta Manna-Gentile. Se queste sono le premesse, figuriamoci cosa sarà in grado di fare il Nostro Piccolo Grande Eroe (magniloquente protagonista di serate conviviali nei ristoranti cittadini e di allegre compagnie nei pub e nelle discoteche), quando metterà le mani sul nuovo piano regolatore (PSC), in corso di elaborazione. Chiediamo che il nostro grido di dolore sia condiviso dal militante impegno, da esplicitare in tutte le sedi, delle associazioni ambientaliste, dell’ordine degli architetti e degli ingegneri, dei Partiti, ove esistano, delle associazioni culturali ed della cittadinanza tutta in difesa dell’equilibrio territoriale e del disegno urbano della Città di Rende.

tratto da

Insieme per Rende