Invalidità civile, intesa INPS-Sanità: ecco perché il pappone Pacenza è su tutte le furie

Pacenza e Oliverio
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Protocollo d’intesa con l’INPS: Pacenza perde un’altra occasione per tacere!

Pochi giorni addietro, il direttore regionale INPS della Calabria, Diego De Felice, e il Commissario ad acta per la sanità, Massimo Scura, hanno siglato un protocollo d’intesa per l’attribuzione all’INPS delle funzioni relative all’accertamento dei requisiti sanitari in materia di invalidità civile.

In seno al Comitato Regionale INPS Calabria, in cui sono rappresentate le parti sociali dei lavoratori e datoriali, era stato a suo tempo già approvato all’unanimità un documento nel quale si sostiene la necessità della semplificazione delle procedure e il contenimento dei costi delle commissioni mediche gravanti sul Sistema Sanitario Regionale.

Ebbene, Franco Pacenza, quasi con piglio da vice del governatore Oliverio, tuona contro l’iniziativa di De Felice e Scura, attaccando furiosamente, non si comprende con quali competenze nel merito, giusto (guarda caso) il Commissario Scura! Ma Pacenza pensa veramente che la gente di Calabria sia composta da legioni di imbecilli?

Pacenza, che nel suo curriculum allegato alla delibera di giunta che lo riguarda per la sua collaborazione come consulente, vanta solo una lunga esperienza legislativa, ritiene realmente che il popolo calabrese possa non comprendere quali siano le reali ragioni che sottendono allo scagliarsi contro Scura?

Il “vice governatore” Pacenza, già destinatario di un vitalizio di oltre 7 mila euro al mese, riceve un rimborso spese debitamente documentato fino a 2500 euro/mese per la collaborazione come consulente che “consiste nell’espletare attività di volta in volta delegata dal presidente della giunta regionale, per la partecipazione a riunioni e/o ad incontri ai quali lo stesso presidente, per motivi istituzionali, non può essere presente”, E’ L’ALTER EGO DI OLIVERIO!

Tutti sono a conoscenza degli attacchi che da tempo vengono sferrati da Oliverio nei confronti di Scura a causa del commissariamento della sanità. Pacenza, quindi, cavalca la tigre e adducendo motivazioni a dir poco esilaranti pone in forte discussione i contenuti del protocollo siglato con l’INPS, addirittura rivolgendosi all’Avvocatura regionale (…cioè a sé stesso…) al fine di acquisire un parere circa la potestà di Scura sulla specifica questione!

In una regione in cui si ha il primato della supremazia dell’inefficienza in diversi ambiti, in una regione in cui l’emergenza è un fatto quotidiano in tutti i settori, agricoltura, rifiuti, trasporti, occupazione, commercio, turismo, dissesto idrogeologico, inquinamento del mare, erosione delle coste, edilizia sociale, criminalità, corruzione istituzionale, giustizia, e chi ne ricordi altri lo faccia pure…, Pacenza si avventura in profonde (!?) considerazioni.

Afferma che il protocollo con l’INPS penalizzerà i cittadini calabresi che saranno costretti a raggiungere le sedi dell’INPS!

Il presidente dell’INPS, Tito Boeri, afferma in un comunicato che il protocollo siglato da Scura “segna un importante passo nella direzione di uniformare tali accertamenti su tutto il territorio nazionale. L’INPS, infatti, ha una infrastruttura in grado di fornire lo stesso servizio in tutto il Paese anche attraverso l’esclusivo utilizzo di procedure informatiche, in ottica di trasparenza, tracciabilità e conoscenze epidemiologiche”.

Infine, è da sottolineare che il medesimo protocollo è stato già adottato in Friuli, in Sardegna, in Sicilia, in Basilicata, nel Veneto e nella indiscutibilmente virtuosa e rossa regione Toscana. Amen, direbbe Gabbani…