Italcementi Castrovillari, la disperata protesta degli operai

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Continua ad oltranza la protesta degli operai della Italcementi di Castrovillari. Da ieri mattina circa un centinaio di lavoratori hanno dato il via allo sciopero della fame, alcuni si sono, anche, incatenati al cancello dello stabilimento.

La protesta nasce dalla decisione che le prospettive future dovrebbero trasformare l’intero stabilimento in una fabbrica per la macinazione, lasciando a casa 30 unità del personale, rispetto alle 80 attuali.

Italcementi è un’azienda leader a livello internazionale, nel settore della produzione di materiale edile, realizzato agli inizi degli anni ’70 ed entrato in funzione nel 1974; impiega sul territorio nazionale circa 2700 lavoratori. Lo stabilimento di Castrovillari rappresenta l’unico sito industriale presente nel nostro territorio regionale, impegnando 76 addetti diretti e circa 200 addetti nell’indotto, garantendo negli anni una occupazione stabile in un territorio caratterizzato da un elevatissimo tasso di disoccupazione.

Di recente è stato rilevato da investitori tedeschi, da ciò i sindacati lamentano l’applicazione di un piano industriale da parte della vecchia gestione invece che dalla nuova proprietà.

Trascorsa la prima notte, “lo sciopero – fanno sapere gli operai – si protrarrà ad oltranza.  Chiediamo che Italcementi faccia marcia indietro sulla volontà di trasformare questo opificio in centro di macinazione. La Calabria non può essere trattata come figlia di un Dio minore”.