La legge esiste solo per il pizzaiolo che non fa lo scontrino

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A proposito di onestà, a Cosenza capita che se firmi 61 determine farlocche in un solo giorno e per giunta il 9 agosto, e senza mai pubblicarle nell’albo pretorio a ditte mafiose che mai svolgeranno quei lavori, vieni premiato e magari ti assegnano anche la scorta.

Ma se non fai uno scontrino di un euro ad un ragazzino che in una pizzeria ha comprato una bottiglietta d’acqua, non solo ti sdomiano con multe salate ma ti chiudono anche il locale.

Questo è quello che è successo ad una piccola pizzeria in città  gestita da una giovane coppia che con poco riesce ad offrire una pizza eccellente.

Questa la scena narrata da un testimone oculare: “… Pochi clienti tra cui io in sobria attesa. Entra un finanziere con un ragazzino e la sua bottiglietta d’acqua appena acquistata purtroppo senza scontrino. Chiede al proprietario se la bottiglietta d’acqua al ragazzino l’avesse venduta lui e  il proprietario “confessa”. Subito scattano le scene da CSI. Registri, scontrini, e libri contabili. Multa salata e tutti a casa”.

Sarà anche giusto sanzionare chi non rispetta le regole, ma qui siamo veramente all’assurdo. In una città dove il malaffare dilaga, dove la maggior parte dei professionisti, che so avvocati, medici, architetti commercialisti, ingegneri non rilasciano fatture. Dove l’amministrazione comunale è controllata da veri e propri mafiosi, che fa la finanza? Se la prende con un povero pizzaiolo.

E’ giusto sanzionare il pizzaiolo solo quando la legalità varrà anche per tutti coloro i quali, magistrati in testa, delinquono nella totale impunità. Ve lo diciamo da tempo: ribellatevi a queste angherie. Le cose andranno sempre peggio. Solo ed esclusivamente per chi cerca di lavorare onestamente in una città controllata da ladri. Quello che vale per il pizzaiolo, come potete vedere, non vale per i pezzotti politici e i colletti bianchi mafiosi di questa città.