La loggia dei “Templari” che giocano a Zorro

Advertising

Prendete una ventina di uomini, professionisti, quasi tutti medici, imprenditori, vestiteli da Zorro e date loro un sigillo di serietà.

È la ricetta del paradosso, quella che trasforma una mandria di borghesi decadenti in una sorta di loggia masso-cristiana.
Ecco a voi l’ordine di San Giovanni Gerosolomitano, che esercita la collazione tra riti e anticipa futuri scismi, visto che a Cosenza a dirigerlo è una donna, la professoressa Delly Fabiano.
Socialista zavatteriana prima e principiana poi, Delly addirittura pontifica durante le celebrazioni, interpretando le scritture.
Una loggia che vede tra gli iscritti tanti medici ha un suo perché.

I medici sono gli ultimi difensori della fede? Risposta retorica, atteso che in questa carnevalata non si trova un cristiano vero nemmeno a pagarlo.
I medici vogliono potere, nomine, soldi. E così attraversano qualsiasi scoglio pur di coltivare una speranza.
Insomma, questa congrega di gente in maschera, con spade annesse, sta prendendo piede a Cosenza e provincia.
Cosa custodisca nei valori sacrali è presto detto.
È pericolosa? Non crediamo, se non per la salute mentale della prole dei partecipanti.
La costellazione massonica si divide in tanti rivoli: Palazzo Giustiniani, Piazza del Gesù, più associazioni intermedie e poi vangate di Cavalieri di ogni genere, Templari sciué sciué.

È il segno dei tempi, anche questo.
Delly è una brava donna e forse saprà dirci perché si è messa a giocare tra maschere e letture.
Si chiamano anche “fratelli” tra loro. Come i primi apostoli. Con una spada in più.