La nomina di commissario alla sanità di Oliverio ora dipende dal Cinghiale

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Per quel beone di Palla Palla arrivano i primi guai causati dalla sconfitta del suo Si al referendum. Le dimissioni di Renzi potrebbero creare non pochi problemi all’iter già intrapreso della cosiddetta norma salva “Palla Palla-De Luca”. Un  emendamento inserito nella legge di Bilancio e già approvato dalla Camera, che permette al duo di  assumere l’incarico di commissario alla sanità della propria regione. La legge deve ritornare al Senato per essere approvata. Senato che grazie alla fermezza del voto degli italiani resta dov’è, e nel pieno delle sue funzioni.

Certo è che la batosta referendaria potrebbe avere ripercussioni anche sulle alleanze e gli equilibri politici al Senato. Ricordiamo che la maggioranza di quello che era il governo Renzi al Senato si regge(va) sui senatori dell’NCD. E come sappiamo il Cinghiale, che è il capo branco dei senatori dell’ NCD, ha votato NO, in disaccordo con gli alleati di governo, e dunque contro il PD. Si narra che il Cinghiale potrebbe  aver cambiato idea sul sostegno al governo Renzi. Sarà dura per Oliverio. Anche perché il Cinghiale non ha nessun interesse a “regalare” la sanità calabrese a Palla Palla, visto che è da sempre che ci sguazza dentro con i suoi oramai conosciuti intrallazzi. Perché dovrebbe fare questo regalo a Palla Palla?  

Renzi si dice dimissionario, ma nella conferenza stampa di questa notte ha anche ribadito che bisogna portare avanti la legge di Bilancio. Già, ma c’è ancora una maggioranza? Vedremo. Come va va il Cinghiale si conza sempri ‘mparu.