La politica a Cosenza: uno contro l’altro, praticamente amici

Carletto e Madame Fifì
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Dopo le elezioni amministrative di Cosenza che hanno visto la schiacciante vittoria di Occhiuto, il quadro politico cittadino, dopo numerosi scossoni, si riconfigura e si riassetta (momentaneamente) secondo le nuove necessità politiche.

Si sa che in politica tutto è sempre in movimento. Un “moto” che è regolato e alimentato dalla sola cosa che interessa i falsi politici: il denaro. E per amministrarlo devi detenere per forza il potere politico. Solo per questo si “sceglie” di fare il politico. Non c’è nessun altro motivo, nonostante qualcuno voglia farci credere il contrario.

Gira vota e riminia ara fine tutti a guagna guardano. Non hanno ideali, non hanno passione, non hanno utopie da realizzare, non hanno amore per la gente, solo interessi ed egoismi. Che celano con la retorica delle parole e l’ipocrisia degli atteggiamenti. Ed è chiaro che in tutta questa falsità chi si propone, come la nostra inconsistente classe politica, di amministrare la cosa pubblica per soli fini personali, deve sempre saper salire al momento giusto sul carro dei vincitori.

Perché lo scopo è lucrare, ed è bandita ogni morale ed etica. E vai coi salti della quaglia. Gente che va e gente che viene. Gli amici di ieri diventano i nemici di oggi. Vecchie alleanze si sciolgono per formarne altre.

Ma vediamo cosa è cambiato da giugno ad oggi, cioè da dopo l’elezione di Mario Occhiuto ad oggi. La peggiore batosta e peggiore figura la prende e la fa come sempre il PD con tutti i suoi satelliti locali.

Poi c’è Paolini che è l’emblema dell’ alleanza politica fittizia, perché ci da l’esempio concreto che in molti si mettono insieme solo per convenienza.

Anche “il cartello politico” che ha sostenuto Formisani si è sfaldato, pur se in questo caso, va detto, non certo per questioni di “interesse”. Analizziamo solo il dato politico.

Pure i 5 Stelle si dividono. A destra tiene l’alleanza di Occhiuto che non è da intendersi strettamente partitica. Infatti il cosiddetto centrodestra non esiste più: vedi i Cinghiali ed Ennio Morrone.

Ma entriamo nel dettaglio cittadino.

lo sguazzo di damiano dentroIl PD locale viaggia a diverse velocità: Guccione fa squadra a se. Madame Fifì/Guglielmelli/Covelli sono oramai tra i più pericolosi nemici proprio di Guccione.

Queste, allo stato, sono le due fazioni che si scannano tra di loro, e di volta in volta c’è chi si aggrega e chi se ne va. Ma il nucleo rimangono loro.

paoliniPaolini dopo quest’ultima esperienza è rimasto veramente solo ed è venuta fuori tutta la sua pochezza come uomo e come presunto politico. I suoi maggiori alleati subito dopo il voto lo hanno mollato chi perché non ha raggiunto i propri obiettivi, chi perché schifato dal suo comportamento.

Ne ricordiamo solo tre: Roberto Sacco oggi è in aperto conflitto con Paolini. Giuseppe Mazzuca dopo la sconfitta ha fatto ritorno alla casa madre: Guccione.

Giovanni Cipparrone, l’unico rieletto, ha dichiarato di voler stare dalla parte di Occhiuto, in perenne guerra con il PD ed oggi anche con i suoi vecchi amici politici di sempre.

formiDella formazione di Formisani  non è rimasto nulla. Espletato il rituale dell’analisi del voto le componenti politiche che formavano questo cartello sono ritornate ognuna a casa propria. Da allora non c’è stato nessun altro incontro tra di loro.

Anche i 5 Stelle accusano la batosta, tant’è che in pochi sanno che oggi a Cosenza esistono due meetup: lo “storico” e il nuovo che fa riferimento a Morra. Che dopo la nota vicenda del candidato a sindaco massone ha inteso, in disaccordo con gli altri, farsi un meetup tutto suo dove deve essere osannato e cullato senza nessuno che gli sia contrario.

Occhiuto in tutto questo ha solo momentaneamente acquisito vantaggi. Ha consolidato il suo schieramento e si è liberato definitivamente di lacci e lacciuoli che i Cinghiali e i Morroni costantemente gli imponevano.

Una situazione, questa, che subito dopo il referendum sarà destinata di nuovo a cambiare. Le quaglie ritorneranno a saltare e tutto si riformerà in attesa di un nuovo evento elettorale. E tutto riprenderà a girare per il solito verso, e sempre con gli stessi attori, a meno che la prossima volta non siate voi a spegnere la giostra.

GdD