La premiata ditta Aiello&Giudiceandrea ha un terzo socio: Nicoletti da Bisignano

Giudiceandrea, Aiello e Nicoletti

NICOLETTI, LA PREMIATA DITTA e … il culo degli altri!

Ai precedenti e illuminanti articoli: “Aiello&Giudiceandrea, la premiata ditta trasversale e clientelare” dell’ 8 ottobre 2016

Aiello&Giudiceandrea, la premiata ditta trasversale e clientelare

e il susseguente: “Ma come si fa a considerare Ferdinando Aiello di Sinistra” del 9 ottobre 2016 manca un tassello.

Ma come si fa a considerare Ferdinando Aiello “di sinistra”?

Della “premiata ditta” fa parte, a pieno titolo tale Lucantonio Nicoletti, consigliere comunale di mino/maggioranza a Bisignano e di mino/maggioranza in consiglio provinciale.

Infatti il Nicoletti, sodale della premiata ditta, veniva candidato nella campagna elettorale per le elezioni del consiglio provinciale in una lista a sostegno di Mario Occhiuto (Patto tra Comuni).

Con il sostegno del parlamentare Ferdinando Aiello (ex SEL) e del futuro consigliere regionale Giudiceandrea (verrà eletto in consiglio regionale un mese dopo) Nicoletti veniva “portato” in consiglio provinciale al fianco di Mario Occhiuto.

nicoI tre sodali festeggiarono sui “social” la elezione di Giudiceandrea in Consiglio Regionale con una metafora di derivazione calcistica: “IL TRIPLETE” che stava a significare l’elezione dei tre politici, rispettivamente a Roma, a Catanzaro e a Cosenza.

Durante la campagna elettorale per le regionali, Nicoletti sostenne fortemente la candidatura del sodale Giudiceandrea, forte del suo ruolo istituzionale, coinvolgendo altri “amici di cordata” come l’ex UDC Graziano Fusaro (oggi con velleità di candidato a sindaco) ed altri.

La premiata ditta trasversale e clientelare Aiello&Giudiceandrea&Nicoletti non tarda a farsi notare, infatti è attivissima nelle note e squallide vicende che hanno visto la Provincia di Cosenza alla ribalta delle cronache per una “clamorosa buffonata istituzionale” in conseguenza della sfiducia al sindaco Occhiuto e la sua conseguente esautorazione.

Le vicende sono note. Meno nota forse è la posizione del consigliere Nicoletti che in una conferenza stampa con tanto di brindisi augurale ha festeggiato il nuovo corso (sic!) della Presidenza Di Natale, il quale, da parte sua ci ha tenuto particolarmente a ringraziarlo per il sostegno che il consigliere Nicoletti non ha fatto mancare a sostegno della sua battaglia per la presidenza dell’ente. Ma Nicoletti non era stato eletto a sostegno di Occhiuto? Dettagli…

dinaLa premiata ditta trasversale e clientelare colpisce ancora!. Del resto Nicoletti non è nuovo a questi movimenti trasversali.

A Bisignano, il comune in cui è consigliere comunale uscente di mino/maggioranza non ha mai brillato per incisività nell’azione politica, con assenze, silenzi e defezioni dall’assise comunale, sempre sospeso tra minoranza e maggioranza con un occhio al “pesce” ed uno alla “gatta”.

Tra le altre, si è reso protagonista di un inciucio con la maggioranza del sindaco Umile Laqualunque in merito all’autonomia scolastica dell’Istituto d’Istruzione superiore della cittadina del Crati.

Ha sostenuto in consiglio provinciale un piano di dimensionamento che prevedeva l’accorpamento della scuola di Bisignano con quella di Torano, al fine di mantenere una risicata ed effimera autonomia senza chiedere ai toranesi cosa ne pensassero.

E’ venuto fuori un pasticcio non condiviso e mal digerito che tra ricorsi e controricorsi non ha prodotto il risultato sperato e ha scontentato quasi tutti. Una prova di dilettantismo politico da far gelare i polsi. Per non parlare di come ha fatto la stampella per il celeberrimo Laqualunque negli ultimi mesi della sua travagliata consiliatura segnata dalla clamorosa condanna (definitiva) per corruzione.

Se questo è il nuovo in politica c’è poco da stare tranquilli!

A Bisignano, da qualche anno, Nicoletti è stato promotore e presidente di un movimento politico denominato Bisignano in Movimento, composto prevalentemente da giovani, in gran parte provenienti da SEL e da area di sinistra (i capibastone Aiello e Giudeceandrea insegnano). Ma alla fine ha optato per altro.

E così per le ormai imminenti elezioni è nata la lista Lo Giudice camuffata da novità e targata PD. Se dovesse vincere Bisignano finirebbe tra le fauci (con annessa bava filante) della premiata ditta Aiello/Giudiceandrea/Nicoletti con la supervisione di Capi i liuni e Madame Fifì, la partecipazione straordinaria di Bretellone-maialetto e la benedizione “urbi bisinianensis” di Palla Palla.

Scenderà in campo la premiata ditta con i soliti trasversalismi e clientelismi e allora il quesito è sempre lo stesso. Conteranno ancora “i piaciri” al poliambulatorio o la gente dimostrerà maturità e autonomia rispetto a questi soggetti di sinistra ma … con il culo degli altri?