La Regione vuole (ri)assumere gli 81 papponi pluricontrattualizzati

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A volte (quasi sempre) ritornano.
Eccoci nuovamente ad occuparci delle porcate di Azienda Calabria Lavoro.
Dopo aver denunciato, nei mesi scorsi, le pubblicazioni delle graduatorie del famoso bando “degli 81” – http://www.calabrialavoro.eu/news/index.php?option=com_content&view=article&id=4065%3Apon-iog-iniziativa-occupazioni-giovani—, all’interno delle quali figuravano i “soliti noti” e dopo l’annullamento in autotutela con decreto del commissario di Azienda Calabria Lavoro – http://www.calabrialavoro.eu/news/attachments/article/4065/Decreto%20n.%204%20del%2023%20febbraio%202017.pdf, cosa tira fuori dal cilindro il nostro “Mago Varone” con la complicità della Roccisano (quella che sbandierava ai quattro venti che  “nuove opportunità di lavoro devono vedere coinvolti tutti gli aventi diritto e non sempre le solite figure professionali” e l’avallo di Palla Palla? Tira fuori un bel po’ di nuovi contratti di collaborazione occasionale della durata di 40 giorni e per la “modica” cifra di Euro 4.000 come compenso a favore dei “soliti noti”, che già figuravano nel bando degli 81 sospeso e che da tempo immemore sono destinatari di contratti di lavoro da parte dei vari enti sub regionali.

Come se non bastasse, oltre ai contratti sopra menzionati, estrae un’altra perla: le proroghe per quei contratti scaduti alla data del 31/12/2016, che vengono prorogati fino alla data del 31 dicembre 2018! Questi ultimi non sono pochi ma anzi riguardano una marea di nominativi anch’essi presenti nel bando degli 81.
Non staremo qui a fare l’elenco dei nominativi, ma salta all’occhio che è evidente che ne Azienda Calabria Lavoro, ne la Regione Calabria riescono a fare a meno della Dott.ssa Caterina Nano, destinataria di tanti contratti occasionali…..http://www.calabrialavoro.eu/news/attachments/article/4605/contratto%20Nano%20Caterina.pdf
Tutto questo, cronologicamente è stato fatto prima della nomina del nuovo commissario di Azienda Calabria Lavoro, Luigi Zinno, avvenuta con decreto presidenziale “Palla Palla” n. 3 del 16 Gennaio 2017, ad opera del buon “Natuzzo” a favore dei suoi discepoli nel mese di Dicembre 2016.
Eh già ”cittu tu, cittu io”, riescono sempre a fare quello che vogliono. Una cosa però è certa, noi come è nostra abitudine non restiamo certo alla finestra a guardare, ma tanto faremo e tanto diremo che prima o poi qualcuno (la magistratura dorme? E se dorme proveremo a svegliarla) dovrà per forza fare qualcosa.
In tutto ciò, emerge una figura ridicola e grottesca, quella della assessora Roccisano. Incapace di gestire un dipartimento lavoro oramai allo sbando sia come organismo di programmazione e sviluppo in materia di lavoro, sia per l’inettitudine mostrata nel tenere a bada dirigenti e funzionari del suo dipartimento ma forse deve prima chiedere a Pietro!

(Pietro, per chi non lo sapesse, è il nome di quel dipendente che la Nostra chiama disperata mentre risponde alle domande della giornalista di Report).