La sanità cosentina come una fogna a cielo aperto

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Uffa che puzza. La sanità cosentina è sempre più una fogna a cielo aperto.

E’ un susseguirsi di notizie che lo dimostrano.

Il gruppo iGreco denuncia il PD affermando che viene “ostacolato” per il mancato pagamento di una “tangente” di 100 mila euro richiesti, a dir loro, da persona vicinissima al presidente Palla Palla?

igrNessuna meraviglia, ma a verificarlo sarà la magistratura, visto che non è possibile far finta di nulla come spesso è accaduto.

Il commissario Scura ha inviato, qualche giorno fa, una nota al direttore generale dell’ASP di Cosenza Raffaele Mauro, noto come Faccia di plastica, con la quale ne ha preso formalmente le distanze, iniziando, di fatto, il procedimento di revoca dell’incarico di D.G.. Almeno questo prevederebbe la norma e la consequenzialità.

Il commissario Scura
Il commissario Scura

Ma in Calabria tutto è possibile, visto che nessuno rispetta il proprio ruolo. Per cui Scura continua a legiferare abusando del suo ruolo e sostituendosi al Consiglio Regionale nella totale indifferenza della politica.

Palla Palla nomina commissari e direttori generali, di competenza del commissario, ed in stretto ossequio non alle reali capacità, ma alla stretta appartenenza politica ed il commissario non vede non parla e non sente.

Faccia di plastica adotta un atto aziendale in palese contrasto con il decreto commissariale n. 64, istituendo strutture complesse per amici degli amici e logge. Mantiene al suo posto dipendenti con condanne penali e procedimenti in atto, attribuendo loro incarichi e prebende senza alcun rispetto di norme e contratti.

Faccia di plastica, assecondando i voleri dei padrini politici, ha nominato direttore amministrativo e sanitario senza alcuna competenza, così come emerge quotidianamente. Lo stesso atto aziendale non poteva essere adottato in quanto il decreto 64 del commissario della sanità non è ancora stato validato dal Tavolo Adduce.

Arriverà una sorta di bonifica che elimini quantomeno la puzza?