La solidarietà cosentina a don Giacomo Panizza

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Un altro attentato, l’ennesimo, ai danni della Comunità Progetto Sud di Lamezia Terme.

Questa volta è toccato alla cooperativa “Le Agricole”, parte della Comunità, che gestisce in affitto un terreno nei pressi di Nicastro.

Nella notte tra il 4 e il 5 luglio, infatti, è stato appiccato il fuoco ad una parte dell’area usata per la coltivazione di verdure, tutti prodotti biologici e del chilometro zero, che a breve saranno immessi sul mercato.

Tre ettari di terreno dove sono state bruciate alcune canne per l’irrigazione dell’acqua, una serra per la coltivazione dei pomodori, oltre che la recinsione dell’area, causando un danno di circa 6mila euro.

Così la Comunità fondata negli anni ’70 da don Giacomo Panizza, prete bresciano “immigrato” dal nord, al servizio dei più deboli, dei diversamente abili, dei tossicodipendenti per offrire loro una chance, raccogliendo l’entusiasmo e l’impegno di tanti abitanti del luogo, subisce un altro duro colpo in un territorio fortemente segnato dalle presenza della ‘ndrangheta. Una criminalità spietata che non “gradisce” chi opera secondo i principi della solidarietà, dell’equità e della giustizia sociale.

Sempre nei giorni scorsi, nel Vibonese, ignoti hanno estirpato e rubato cinquanta quintali di cipolle rosse biologiche da un terreno della cooperativa Briatico Welfare, parte del consorzio Goel Bio, per un danno complessivo di circa 8mila euro.

Consapevoli del fatto che la Calabria è da sempre vittima dell’arretratezza economica, della marginalità politica e istituzionale, oltre che terra dove le mafie condizionano pesantemente il tessuto sociale, politico ed economico-produttivo della società, ci schieriamo con convinzione al fianco di tutte quelle realtà, come Progetto Sud, che si battono quotidianamente per fornire al territorio un’opportunità di crescita e sviluppo sano.

Cosenza in Comune, San Pancrazio, Auser, Cooperativa Otra Vez,  Associazione La Tenda