La svampita di Lorica e il Parco Nazionale della Sila

Michele Laudati e Sonia Ferrari

Al Parco Nazionale della Sila c’è un commissario che attende da tempo di poter diventare presidente. Si chiama Sonia Ferrari ma è meglio conosciuta come la svampita di Lorica.

Per ottenere il suo obiettivo dalla Regione a guida Palla Palla, la signora, nominata in quota Forza Italia, ha finanche messo a disposizione la candidatura di suo marito Antonio Armentano nella lista del PD alle ultime recentissime elezioni di Cosenza.

Il personaggio Sonia Ferrari è un perfetto e inconsapevole paravento alle porcherie che da oltre 40 anni Michele Laudati, direttore generale del Parco, alias il Satrapo del Cupone, continua a perpetrare anche grazie alle coperture politiche e della massoneria di rito catanzarese.

Il rito catanzarese è quello osservato da burocrati, faccendieri e politicanti che ruotano attorno agli incarichi e alle funzioni pubbliche garantite dalla Regione. E il nostro è un fuoriclasse di quelle stanze e di quei metodi tant’è che quando venne nominato per la prima volta direttore del Parco era contemporaneamente direttore dell’Afor (anche se in procinto di essere cacciato da Pirillo, all’epoca super assessore all’agricoltura), si rinviò la sua nomina al Parco fino a quando non gli sarebbe scaduto il contratto all’Afor per non perdere nemmeno un centesimo di quel super stipendio che aveva.

Trovatemi un altro così, uno che da 40 anni e passa decide le sorti della Sila ed è abile con la destra come con la sinistra (nel senso che prende con tutte e due le mani) e garantisce fascisti, democristiani ed ex di ogni tipo. Un artista, uno che merita di essere invidiato!

mancMa torniamo alla svampita di Lorica. A scoprirla in realtà è stato il vecchio Giacomo Mancini, che l’aveva persino inserita nella sua prima Giunta all’alba degli anni Novanta. La sua avventura nel Parco Nazionale della Sila invece avviene per un puro caso.

Correva l’anno 2008 e l’allora commissario del Parco (una consuetudine a quanto pare!) indice il bando per l’assunzione di 17 diverse figure previste dalla pianta organica.

Il concorso è stato pubblicato l’8 agosto 2008, e per l’espletamento dello stesso e’ stato utilizzato il CNIPEC (Centro nazionale istruzione professionale esami e concorsi) di Genova, molto conosciuto nella pubblica amministrazione e che saranno coinvolti anche nel concorso o per la provincia di Cosenza. Il CNIPEC è famoso nella Pubblica amministrazione perché è affidabile e perché svolge i concorsi con una prova a quiz a prova di bomba per i raccomandati.

Serve una commissione e ci pensa il Satrapo attingendo a persone di fiducia e docenti universitari e tra questi spunta il nome giusto: la svampita di Lorica. La nostra eroina, nella veste di commissaria di esame, si rivela talmente affidabile e flessibile alle richieste che giungono da varie parti per sistemare i raccomandati  (onorevoli, presidenti di Provincia, consiglieri comunali, dirigenti regionali, presidenti di Comunità montana, sindaci, ecc..) da guadagnarsi la ricompensa di candidata presidente del Parco.

E chi raccomanda i raccomandati del Parco?
L’ingegnere è stato sponsorizzato dalla ex sindaco di Savelli Angela Caligiuri, oggi dirigente al dipartimento regionale della salute, e allora oltre ad essere paesana del raccomandato era anche nel Consiglio direttivo del Parco.
Un geometra lo ha raccomandato il comune di Pedace di cui il suddetto era anche assessore. Ma ha contribuito a sponsorizzarlo anche l’allora presidente della Comunità Montana Silana Cipparrone, anche lui di Pedace e ora passato a miglior vita.

filippelli2005L’avvocato del Parco è il figlio di Nicodemo Filippelli, ex consigliere regionale, ex sindaco di Cirò Marina ed ex assessore regionale all’Ambiente. È’ probabile che il direttore del Parco abbia ricambiato il favore all’assessore visto che il figlio di Laudati si trovava in servizio all’assessorato all’Ambiente della Regione senza aver vinto un concorso. E ancora oggi è in forza all’assessorato.

covelli bevacquaIl geologo e una laureata in economia e commercio sono di Longobucco e lo sponsor è stato Mimmo Bevacqua. Sì, persino lui è stato capace di raccomandare due persone.

Poi ci sono i sangiovannesi: una architetta e un ragioniere appartengono a Palla Palla (e ci mancherebbe pure!), mentre Franco Laratta ha portato a casa una sola persona.

Poi ci sono i cosentini sponsorizzati da Laudati (il genero, che sta nell’ufficio amministrazione) e dalla stessa Ferrari (un esperto di turismo che si è laureato con lei).
Rimangono altri cosentini (l’addetta stampa e il forestale) che dovrebbero rientrare nella sfera di Franco Covello.
Tra tutti i dipendenti del Parco una sola persona, la biologa, non è stata raccomandata ma solo perché si è trasferita dal Parco dell’Aspromonte.

Dunque, Sonia Ferrari ha il fisico giusto, sembra  preparata e sta bene a tutti perché si capisce che è innocua, non è del territorio e perciò non si scontenta nessuno dei pretendenti. E poi ha una carta segreta che può fare capitolare le resistenze dell’allora ministro Presti-Giacomo: è donna ed è amica di Jole Santelli, sua sodale in Forza Italia.

Tutto comincia così…

2 – (continua)