La Terra di Piero è la Terra di Tutti

foto guru
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Sarà lo slang. Mmm… E’ qualcosa in più.

Sarà l’anima popolare, le battute, la mimica. Sarà lo spirito dei cosentini che aleggia anche nelle pause. Sarà il richiamo dell’appartenenza nella sua massima espressione: la comicità. Sì, forse e non solo.

I segreti, comunque sia, non si svelano e intanto la compagnia teatrale della Terra di Piero con la sua seconda commedia continua il suo tour con clamore.

Ieri sera, e siamo alla quinta volta che viene rappresentata “Foraffascinu. Prova a dire cuddruriaddri”, fa il pienone al cinema teatro Garden.

Il successo, ormai consolidato, non è solo per la nobiltà del fine che spinge tutto il carrozzone teatrale, ma è dovuto a un reciproco scambio. Il cosentino, infatti, non lo smuovi per generosità innata, lo coinvolgi se ha anche il suo. Così in ogni serata ognuno prende e porta a casa. Fa il pieno di risate e se ne torna contento, contemporaneamente si ricorda d’aver dato e forse questo lo fa più felice.

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Del resto l’autore e regista Sergio Crocco conosce i suoi concittadini. La sua è sempre stata una ricerca di senso, fin dai suoi primi scritti. Chi non ricorda i suoi dizionarietti in cui spiegava il significato di espressioni, aggettivi propri del nostro modo di parlare.

Balzando dal gergo al dialetto più antico, frasi che contengono un intero modo di pensare, la mentalità di una intera città provinciale, spaccona e principalmente autoironica. Gli attori in scena sono incontenibili, non riescono molte volte a trattenere se stessi e scivolano in libere interpretazioni uscendo e rientrando con battute fuori testo inseguendo e rispettando la personalizzazione di ognuno. Insomma, anche loro se la ridono alimentando l’intesa, il feeling con il pubblico.

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Il cast di questo manipolo di matti è caratterizzato da figure diverse e rappresentative, in una naturalezza esistenziale che è più vicina al sogno che alla realtà.

Purtroppo, ogni giorno non si sta in una padella comune senza litigare come fanno i cudduriaddri frijennu, eppure si lotta per raggiungere questo tipo di convivenza.

La realizzazione del sogno, del resto, è il vero osso duro della filosofia portata avanti dall’associazione. Ed è per questo che il dietro le quinte è ancora più spettacolare perché è realtà: il Parco Romeo.

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A marzo sarà inaugurato e finalmente a Cosenza esisterà un’isola ludica per tutti i bambini senza esclusioni, pure per i piccoli che hanno bisogni speciali anche per poter giocare.

Stessa serenità si concretizzerà tra non molto, nel giro di circa un anno, in tutta la costa marittima della provincia cosentina. Grazie alla Terra di Piero, infatti, in spiaggia si andrà tutti senza fatiche.

Finalmente esisteranno attrezzature d’avanguardia per arrivare sulla battigia in carrozzella senza dover sudare sette camicie, senza dover sbruffare col nodo in gola. Si andrà a mare insieme, con nessuna smorfia sul volto che non sia un sorriso. Perché è giusto così e loro lo sanno.

La Terra di Piero, lo ricordiamo, domani, domenica 24 gennaio, tornerà sul palco a Torano Castello alle 19, con un loro vecchio amore: “Maniamuni, la vita in diretta di Pilerio, cosentino medio”.

Laura De Franco