La Terra di Piero vola in Africa per un nuovo progetto solidale

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Da poche ore è iniziata la nuova avventura de La Terra di Piero. Dopo avere messo a disposizione della città il più grande parco giochi inclusivo d’Italia, il Parco Piero Romeo, l’associazione cosentina torna in terra d’Africa per mettere a punto il Progetto Pamoja.

Sergio Crocco e altri dieci soci (Micaela, Ciccio, Eugenio, Pasquale, Maurizio, Giuseppe, Francesco, Roberto, Piero e Massimo) sono in viaggio per raggiungere la Tanzania.

Undici come una squadra di calcio che ha una panchina lunghissima composta dalle migliaia di cosentini e non solo, che rappresentano la parte più bella della Cosenza solidale, senza la quale La Terra di Piero sarebbe nulla.

Questa prima fase della missione, prevede un primo contatto con le città di Morogoro e Dodorma, le cui periferie sono fonte di disagio, povertà, Aids, ma piene di dignità nel sopportare con il sorriso queste pene di cui non hanno colpa. La squadra andrà a visitare una scuola e alcuni orfanotrofi dove vivono bambini che hanno contratto il virus dell’HIV, con l’intento di studiare e mettere a punto gli interventi necessari per alleviare dolore e malattia. pomoja

L’intento è quello di realizzare un poliambulatorio pediatrico ed una scuola per infermieri ed in un momento successivo, realizzare un parco giochi, il Piero Romeo Bis, per regalare sorrisi e spensieratezza ai bambini del luogo. Per fare tutto ciò serve appunto questa prima “visita sul campo” per poi, al ritorno a Cosenza, avviare la raccolta di tutto ciò che serve per realizzarli.

Il PROGETTO PAMOJA, che nella lingua della Tanzania, lo Swaili, significa INSIEME, verrà realizzato insieme ad ingegneri, medici e operai tanzaniani, come lo spirito de La Terra di Piero richiede: cioè fare le cose insieme, altrimenti nulla può essere costruito.

Proprio come la bellezza della vita di Piero Romeo ha insegnato, con il suo esempio di inclusione sociale totalizzante.