L’allarme della DDA: “Siamo in 6: non è così che si combatte la ‘ndrangheta”

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“La Dda di Catanzaro ha a disposizione solamente sei magistrati per far fronte a mille udienze cui i singoli pm devono presenziare”.

Lo ha detto il Procuratore aggiunto di Catanzaro, Vincenzo Luberto, che ha partecipato, insieme al Procuratore aggiunto vicario, Giovanni Bombardieri, ad una conferenza stampa sulla confisca di beni alla ‘ndrangheta.

Luberto
Luberto

“Si tratta – ha aggiunto – di un numero esiguo di uomini che fronteggia in ogni modo possibile la criminalita’ organizzata ottenendo un successo insperato, se si considera la carenza di organico”.

La Dda del capoluogo, tra l’altro, ha competenza territoriale sui due terzi del territorio calabrese. “Parliamo – ha aggiunto Luberto – di zone come Lamezia, gestita con sacrificio inenarrabile vista la presenza radicata di cosche come quella dei Giampa’ e dei Torcasio che comunque siamo riusciti ad arginare con numerose operazioni come ‘Medusa’ e ‘Perseo’, e non ultima ‘Dirty Soccer’, ma se analizziamo tutto il territorio di nostra competenza non sfugge che Vibo Valentia ha in ogni frazione piccole cosche che gestiscono le attivita’ criminali che fanno capo a quelle piu’ note. Anche li’ la nostra attivita’ e’ stata determinante e parliamo sempre di un uomo solo a gestire tutto.

Adolfo Foggetti e Maurizio Rango
Adolfo Foggetti e Maurizio Rango

La situazione non cambia a Cosenza e Crotone, dove ci si divide tra Paola e Castrovillari con il clan Rango-Zingari e dove siamo riusciti con la nostra attivita’ a svelare le ramificazioni nazionali del clan Grande-Aracri, attivita’ che ha portato all’operazione Aemilia.

Infine c’e’ Catanzaro, che non e’ un’isola felice come tutti vogliono far credere o come si potrebbe pensare. Anche qui la ‘ndrangheta e’ permeata notevolmente”.

“Se la ‘ndrangheta, quindi – ha concluso il procuratore aggiunto – e’ il nemico numero uno, come dicono, non e’ cosi’ che si combatte. Le forze sono insufficienti perche’ si finisce per trascurare alcune situazioni che possono essere importantissime. Lo sforzo della Procura e’ notevole, ma potrebbe alla lunga non bastare. Per questo ribadiamo che serve un incremento di organico”.

(ANSA)

Corte_di_Appello_di_Catanzaro