Lamezia, 33 condanne (3 ergastoli) ai clan Iannazzo, Cannizzaro e Daponte

Il tribunale di Catanzaro
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Trentatré condanne, di cui tre all’ergastolo, e sei assoluzioni.

Si è concluso così il processo con rito abbreviato, davanti al gup distrettuale di Catanzaro, Gaetano De Gregorio, a carico delle persone coinvolte nell’operazione “Andromeda”, diretta della Dda di Catanzaro, che nel maggio del 2015 portò allo smantellamento delle cosche Iannazzo, Cannizzaro e Daponte della ‘ndrangheta, attive nel comprensorio di Lamezia Terme.

I tre ergastoli sono stati inflitti a Bruno e Alfredo Gagliardi e ad Angelo Anzalone. Le altre condanne emesso dal Gup vanno da un massimo di 30 anni, comminati a Vincenzo Torcasio, detto “‘u Giappone”, ad un minimo di quattro mesi.

Tra le persone condannate anche l’imprenditore lametino Claudio Scardamaglia, attivo nel settore della grande distribuzione, al quale sono stati inflitti 11 anni. Il Gup ha infine riconosciuto un risarcimento di 80 mila euro al Comune di Lamezia e all’associazione antiracket “Ala”, costituitisi parte civile nel processo.