Lamezia, corruzione all’aeroporto: Bevilacqua interrogato per due ore

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Terzo giorno di interrogatori al Tribunale di Lamezia per coloro che sono stati coinvolti nell’operazione Eumenidi e nello scandalo che ha travolto la Sacal. Gianpaolo Bevilacqua, ex vicepresidente del Consiglio d’amministrazione della società di gestione dell’aeroporto lametino, oggi è stato sentito dal Gip e dai magistrati. Come per altre undici persone, anche su di lui pesa la richiesta di interdizione presentata dai magistrati in seguito all’inchiesta.

Quasi due ore di interrogatorio: tanto è durato il colloquio che Bevilacqua ha tenuto nell’ufficio del giudice al Tribunale di Lamezia. Accompagnato dai suoi legali, gli avvocati Canzoniere e Pittelli, Bevilacqua ha risposto a tutte le domande, chiarendo la sua posizione e tutti i punti contestati dagli inquirenti. “Siamo fiduciosi” il commento dei legali all’uscita dal palazzo di Giustizia lametino, che hanno concluso chiedendo al giudice che venga rigettata la richiesta di interdizione.

Oggi si sono presentati per l’interrogatorio, tra gli altri, anche l’ex assessore al comune di Conflenti e dipendente Enav dell’aeroporto di Lamezia Bruno Vincenzo Scalzo, Floriano Siniscalco, funzionario dell’Amministrazione Provinciale di Catanzaro e il dirigente regionale Giuseppe Mancini, sempre per essere ascoltati dopo la richiesta di interdizione fatta dai magistrati e sulla quale deciderà, una volta sentiti tutti, il Gip Valentina Gallo.