Lamezia, nuovo vescovo: in corsa (anche) due cosentini

Monsignor Gianni Citrigno

Potrebbe giungere nella settimana prossima la nomina del nuovo vescovo di Lamezia Terme e, nell’attesa dell’annuncio ufficiale, sembra farsi largo fra le ipotesi e le congetture una «pista calabrese» per individuare il possibile successore di monsignor Luigi Antonio Cantafora.

Quanto ai tempi, tutto lascia pensare che il nome sia stato individuato in Vaticano ma ci siano alcuni vincoli circa l’annuncio. Il protocollo, o almeno il garbo ecclesiastico, vuole che il titolare si trovi in sede al momento dell’annuncio. L’agenda di monsignor Cantafora sul sito della diocesi è totalmente inesistente. Quindi il lieto annuncio di nomina potrebbe avvenire il giorno del suo compleanno ovvero il prossimo 10 aprile (giorno in cui compirà 75 anni di età).

Al momento pare non ci siano proroghe o altri impedimenti che trattengano l’attuale vescovo. Di sicuro il nuovo Pastore dell’antica diocesi Neocastrensis troverà una diocesi inzuppata di problemi e di debiti. A partire dal debito procurato dall’attuale vescovo per la costruzione della nuova concattedrale. Era il 30 aprile 2016 quando la comunità lametina, alla presenza del Sindaco, di tutte le autorità civili, militari e religiose, fra cui Monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, l’architetto Paolo Portoghesi, autore del progetto, avevano preso parte alla cerimonia per la posa della prima pietra della concattedrale. L’apertura del cantiere risale, invece, ai primi di aprile dello scorso anno. L’intervento edilizio è realizzato per un importo di 5 milioni e 250 mila euro.

Una cifra esorbitante per una struttura insignificante, considerato che una così importante somma di denaro poteva risanare le tante chiese abbandonate e sconquassate sparse sul territorio diocesano. Certo è che dopo le recenti riunioni della Conferenza dei vescovi calabresi si sta trovando una sua composizione ed è lì che le congetture incrociano ben tre nomi di area calabrese.

In cima alla lista, fortemente voluto dalla curia romana e non solo, c’è il nome di Franco Massara, 53 anni, originario di Drapia (ridente paesino collinare alle porte di Tropea) e già parroco di Vazzano per nove anni. Altri tredici li ha trascorsi in Vaticano prima di optare per il ruolo pastorale nella difficile parrocchia di Limbadi nella diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea.

Don Pasquale Traulo

Continuano a circolare i nomi di don Antonio Stranges, vicario foraneo e cerimoniere vescovile di Lamezia, di Pasquale Traulo, pupillo di Monsignor Emerito Salvatore Nunnari, bruciato più volte per la sua appartenenza alla corrente tradizionalista e medievale della Chiesa cattolica. Traulo, al momento parroco di Luzzi è molto vicino al cardinale americano Raymond Leo Burke, uno dei principali oppositori di papa Francesco.

Un outsider in questa corsa, e una potenziale sorpresa, potrebbe essere monsignor Gianni Citrigno, vicario generale della diocesi di Cosenza-Bisignano, sponsorizzato dall’attuale arcivescovo Francesco Nolè ma anche dal suo amico Nunnari.