Lamezia, Sud e ribellione: riflessione collettiva con Francesco Cirillo

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SUD E RIBELLIONE
Dall’autonomia proletaria calabrese alla rete meridionale del sud ribelle
A quarant’anni dal ’77, una riflessione collettiva con FRANCESCO CIRILLO, uno degli animatori di quella straordinaria stagione di lotta e di speranze, per interrogarci sul che fare, oggi.
Domani, venerdì 16 giugno, dalle ore 18:00 alle ore 20:00 presentazione del libro di Francesco Cirillo a Palazzo Panariti (Via Belvedere) – Lamezia Terme

Cosa rimane degli anni settanta e della meravigliosa “ondata politica, creativa ed esistenziale” che diede vita alla più intensa stagione di lotte nel paese chiamato Italia e nel resto del mondo? Poco, quasi niente, considerata l’odierna perdita di diritti e spazi di condivisione sociale, in quegli anni conquistati a suon di rivolte e a caro prezzo in termini di libertà e vite umane.

Emergono oggi in tutta la loro evidenza sia l’arretramento della società in tema di conquiste civili, sia la paralisi e la disgregazione delle forze politiche un tempo riconducibili ai valori della sinistra, nella più generale “crisi della rappresentanza” innescatasi nel passaggio da un millennio all’altro. Persino i movimenti ecologisti e antiliberisti faticano a ritrovarsi, dopo aver percorso le piazze, assediato i potenti della Terra, previsto gran parte degli stravolgimenti che negli ultimi anni sembrano aver consegnato il pianeta alla barbarie, alle xenofobie ispirate dai sovranismi e alla crisi economica strutturale.

Attraverso il percorso politico dell’autore si narrano 40 anni dell’antagonismo meridionale. Dal situazionismo napoletano al sud ribelle di Cosenza, passando per i Collettivi autonomi degli anni 70 nati in Calabria ed alle loro attività militanti. Un’esperienza unica, mai raccontata, sottaciuta,sconosciuta, spesso volutamente con toni anti meridionalistici.

E invece il libro rivela una vivacità enorme, il coraggio dei giovani militanti stretti fra il potere politico e le mafie locali, fra il peso delle famiglie tradizionaliste, della scuola e della Chiesa. Una lotta che vale il doppio. Attraverso gli anni di ribellione rivivono personaggi come Franco Cauteruccio del Collettivo K.Marx di Diamante, l’illusione del comunismo in un paese solo a Verbicaro, l’avvocato comunista Enzo Lo Giudice, il situazionismo di Franco Bevilacqua, la breve esperienza armata dei “Primi fuochi di guerriglia”, la grande esperienza del sud ribelle dai fatti di Genova agli arresti nel 2002 fino al processo svoltosi a Cosenza e terminato in Cassazione solo nel 2011.

Nel libro, centrale è l’esperienza carceraria raccontata nei particolari dall’autore, che rivela una realtà molto spesso dimenticata. Il carcere come vita in un mondo a parte fatto di fantasmi e non da esseri umani.
Il libro non vuole essere una operazione nostalgica, vuole essere una guida per le giovani generazioni, un invito al fare, all’azione, alla ribellione possibile partendo dalle esperienze fatte, pensando anche agli errori fatti ma in senso positivo, come sprono a non ripeterli, per fare meglio e di più.
La prefazione al libro è di Claudio Dionesalvi