Landini in città: “Basta con l’economia criminale”

Lavoro, diritti, legalità, democrazia…parole mai come ora di grande attualità e che inducono ad una profonda riflessione. Proprio su tale tematica oggi, presso il centro polifunzionale Auser-Spi Cgil nel quartiere Spirito Santo, si è tenuta un’assemblea pubblica intitolata “Unità e lotta sociale per il lavoro, i diritti, l’inclusione, il reddito, la legalità, la democrazia”.

Ospite d’eccezione e protagonista indiscusso IMG_20150921_172259dell’evento Maurizio Landini. Il segretario generale della Fiom Cgil nazionale ha dichiarato: “Renzi è riuscito a cambiare la nostra Repubblica. Siamo passati da una Repubblica basata sul lavoro ad una fondata sulle imprese. Stiamo discutendo dei provvedimenti del governo per creare lavoro ma, a mio giudizio, stiamo assistendo ad un arretramento sui diritti delle persone perché è stato cancellato l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori senza per altro avere l’effetto di diminuire la precarietà. La riforma non estende i diritti a tutte le forme di lavoro, non introduce sostegno al reddito, come il reddito minimo, e non estende gli ammortizzatori.” Bocciatura esplicita del jobs act  da parte del segretario che ci tiene a puntualizzare che non è abbassando le tasse o licenziando che si creano posti di lavoro, ma attraverso un’inclusione e tutela dei lavoratori.

“Il lavoro – continua Landini – si crea se ripartono gli investimenti, sia pubblici che privati, se si ha un’idea di Paese. Il modello messo in campo per uscire dalla crisi non si basa su un modo diverso di fare impresa e su quali investimenti destinare al settore, si limita piuttosto ad aumentare la flessibilità dei lavoratori. Quando in un Paese vengono ridotti e mortificati i diritti dei lavoratori si assiste al contempo ad una compressione degli spazi di democrazia“.

Nello specifico per quanto riguarda l’argomento contratti precari e una possibile soluzione affinché diventino stabili, Landini ha ammesso una certa responsabilità da parte dei sindacati che accettando nel tempo questa precarizzazione e flessibilità hanno comportato di fatto una riduzione dei diritti da parte dei lavoratori. La soluzione, dunque, “è ricominciare a fare sindacato per come si faceva quando le leggi per i lavoratori non esistevano. Fare una lotta, coalizzarsi per sconfiggere la solitudine dei lavoratori“. Così come affermato da Massimo Covello,IMG_20150921_175723 segretario generale Fiom Cgil Calabria.

Parole condivise dagli altri partecipanti all’incontro Umberto Calabrone, segretario generale Cgil Cosenza; Antonio Dieni, segretario generale Fiom Cgil Cosenza; Laura Nocito, coordinamento docenti autoconvocati Cosenza; Angelo Broccolo, medico di base; Franco Falcone, presidente Legambiente Calabria; Marta Perrotta, Libera Cosenza; Giuliano Ricca, Auser “Accoglienza migranti” Cosenza.

Sulla precedente battaglia annunciata sulla materia degli appalti, invece, Landini ha affermato: “Le regole vanno assolutamente modificate, così come l’affidamento per gestire i lavori. Le assegnazioni al massimo ribasso non producono un valore, perché ciò precipita direttamente a scapito dei lavoratori. Tutto ciò è costruito intorno a un’economia criminale“.

Tanti altri i temi affrontati: l’accoglienza migranti, la riforma della scuola, trivellazioni, dissesti idrologici, tutti inquadrati nella visione di un cambiamento e contrasto futuro, coniugando le forze sulla base di obiettivi condivisi.

“Solo in questi termini – la conclusione – si potrà riscattare la nostra terra”.

Valentina Mollica