L’ASP e le stabilizzazioni dei precari: ecco l’elenco dell’ultima “ruota della fortuna”

Raffaele Mauro, direttore generale dell'ASP di Cosenza
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E cosi il direttore generale dell’ASP di Cosenza Raffaele Mauro, sulla base dello studio fatto da fra’ Remigio Magnelli, condannato in primo grado per false stabilizzazioni, ha assorbito altro personale dapprima escluso. 

Come si può leggere dalla delibera, si tratta di medici e infermieri che proprio Magnelli aveva depennato dalla lista. Si tratta dunque di precari che, dopo un lungo periodo nel quale sono stati in bilico e addirittura esclusi, adesso rivedono la luce.

Una sorta di “ruota della fortuna”. Oggi non ci sei ma domani chissà in maniera da rendere sempre più indispensabile il ruolo del colonnello del Cinghiale, che continua a fare il bello e il cattivo tempo.

Siamo alle solite porcate: perché i primi quattro della lista sono stati esclusi per non avere i titoli ed improvvisamente a luglio diventano abili e arruolabili? Misteri dell’ASP di Cosenza (le spiegazioni che pure leggerete più avanti sono quasi da “Scherzi a parte”) dove può sempre succedere tutto e il contrario di tutto. A seconda di come si sveglia il Cinghiale, di come si alza Palla Palla, di come prende il caffè Pacenza, di quale sia l’umore di Madame Fifì e compagnia cantante.

Ma veniamo agli elenchi. Questi sono i soggetti esclusi dalle stabilizzazioni a gennaio.

elenco

E questi sono i “miracolati” con tanto di spiegazione. I beneficiati della “ruota della fortuna”. Venghino siori venghino…

resto Rimane ancora fuori Mario Campanella, in attesa del giudizio di dicembre dinanzi al giudice del lavoro Silvana Ferrentino.
Da noi interpellata, l’avv. Mara Paone, esperta di diritto del lavoro, si è limitata a rispondere di avere grande fiducia nella magistratura, di avere  prodotto istanza di anticipazione udienza e di aspettare le determinazioni di conseguenza.

Ricordiamo che l’Asp, dopo il rinviò a giudizio per Filippelli, ha addirittura chiesto la revoca della conciliazione legale affidando l’incarico a quel Giovanni Lauricella che, per ben due volte, aveva firmato la conciliazione stessa!!