L’assessore Roccisano continua a prendere in giro i lavoratori non retribuiti. Scoppia la polemica

Advertising

Le parole dell’assessore al Lavoro Federica Roccisano, da poco scritte sulla sua pagina facebook, stanno suscitando non poche polemiche. Tutti i lavoratori e tirocinanti non retribuiti si sentono chiamati in causa e si domandano: “Ma l’assessore ci prende in giro?”

Proprio perché alle belle parole della Roccisano non seguono i fatti concreti e da mesi a questa parte la situazione peggiora notevolmente. La Calabria dal punto di vista occupazionale, si sa, è maglia nera e le tante iniziative e progetti per tentare di risanarla, agli occhi dei cittadini, anziché risolutori si stanno rivelando una beffa.

Ecco cosa scrive la Roccisano: “È doveroso che una persona venga retribuita per la sua prestazione lavorativa. Per quella che è la mia visione prima come cittadina e come assessore al Lavoro poi, é inaccettabile che un lavoratore debba ricorrere ad un prestito in denaro per raggiungere il posto di lavoro. Amici lavoratori, come regione Calabria stiamo lavorando per raddrizzare un sistema contorto che riguarda le politiche del lavoro, come quello che c’è stato fino ad ora creando un serio disagio che mira alla privazione della dignità, quella del lavoro.”

Immediata la replica dei molti che hanno partecipato al progetto Garanzia Giovani, tirocini, mobilitati, responsabili di strutture socio-assistenziali accreditate che, al contrario di quanto detto dall’assessore, non venendo retribuiti, si sono visti costretti a ricorrere ad un prestito.

Tanti lo hanno già fatto, tanti continuano a farlo, tanti non possono più permetterselo. La Regione non può più prendere tempo e continuare a fare inutili promesse, è ora che tutti i lavoratori ricevano ciò che spetta loro di diritto.

“Io ho dovuto chiedere soldi in prestito per finanziare i 10 euro al giorno per fare 60 km a/r per il tirocinio e dopo quasi 6 mesi neanche un euro di rimborso.”

E tantissime le denunce: “Assessore è giusto difatti non è dignitoso quello che fin ora abbiamo patito, l’anno scorso per vivere io ho dovuto fare un prestito. A me gli interessi chi li paga??? Prima feste ci hanno pagato tre mesi del 2014 trattenute euro 600. 00 oltre il danno la beffa. Il non essere retribuiti ogni mese per me non è dignitoso.

“Mio padre è in mobilità dal marzo 2014 ha ricevuto solo 4 mensilità ad oggi. Tra due mesi saranno 2 anni lei riesce a campare la sua famiglia con 4 mensilità (basse) in 2 anni?

“Moltissimi padri di famiglia oggi disoccupati attendono da mesi le loro giuste spettanze. Non sono stati versati neanche i contributi previdenziali e assicurativi…com’è possibile tutto questo? Non sarà pertanto riconosciuta neanche l’indennità di disoccupazione, al danno la beffa….si attivi assessore per far riconoscere i giusti diritti a centinaia di ex lavoratori a progetto.”

Giusto per citarne alcune. Per non parlare poi delle strutture socio-assistenziali, come la Casa famiglia S.Biagio di San Fili (di cui vi abbiamo già parlato ripetute volte). Anche il presidente Davide Ciancio è dovuto ricorrere più volte ad un prestito per le necessità dei pazienti, ma ora per lui non è più possibile. 18 mesi senza retribuzione nonostante le strutture private non accreditate, invece, continuino ad essere pagate.

Per i più “fortunati” i rimborsi arrivano, dunque, per gli altri ci si deve accontentare della belle parole dell’assessore.

V.M.