Le cantate di Adolfo Foggetti: il “giro” dei buttafuori in lidi e discoteche

Adolfo Foggetti
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Adolfo Foggetti continua a cantare. Un’estate di movida ed estorsioni.

… I buttafuori di G. E., ciononostante, sono imposti a tutte le discoteche di Cosenza e cioè al Live, all’Akropolis, al discopub Plaza e al bar Tabù, per quanto possa ricordare. Tabù, Plaza e Akropolis sono a Rende. Solo G. E., fra Rende e Cosenza, può garantire servizi di buttafuori ai locali pubblici. Lo stesso G. E. infatti, è per così dire, molto vicino a F. P. e a zio R.G., ai quali ricambia il favore con una percentuale degli introiti.

Non sono nelle condizioni di riferire come sia sorto questo rapporto fra G. E., e F.P. e zio R. G. Posso solo dire che questo rapporto era in essere sin dall’epoca della mia scarcerazione del luglio 2010. Invero G. E. era, sempre per il tramite delle pressioni di F. P. e di zio R. G., colui il quale assicurava, in esclusiva, i servizi di buttafuori alle discoteche del Tirreno cosentino: Sottosopra, il Sottosopra Beach, il Castello, il Mamaeli. Questa situazione l’ho verificata nel 2010, 2011, e 2012. Infatti, nel 2013 veniva scarcerato L. M. che ha preteso che a garantire i servizi di buttafuori sulla costa tirrenica fossero uomini di una agenzia a lui vicina.

Nell’estate del 2014, M. G., Rango e T. B. figlio di Banana, decisero di far continuare a lavorare G. E. anche sulla costa tirrenica cosentina. Pertanto, secondo quanto mi ha raccontato Rango, quest’ultimo, insieme a T. B., incontrava L.M. e lo convinceva a consentire affinché i servizi di buttafuori alle discoteche dell’alto Tirreno cosentino ritornassero ad essere gestiti esclusivamente da G. E. Allo stesso modo G. E. ha acquisito, in quell’epoca, il monopolio dei servizi di buttafuori ai lidi di San Lucido, Azucar, Palm Beach di Paola e ad alcuni altri siti in Torremezzo.

In definitiva, G. E., per il tramite di questo nuovo accordo, aveva aumentato il proprio portafogli clienti, imponendo i suoi buttafuori anche nel basso Tirreno cosentino. Ovviamente riconosceva una percentuale sugli introiti a L.M., così come la stessa percentuale riconosceva a me per quanto riguarda la zona di Paola e ai fratelli P. e P. C., che comandavano fino a Longobardi, con Torremezzo incluso. Io e i fratelli C. dividevamo i proventi consegnatici da G. E. con la bacinella cosentina, mentre L. M. non divideva con nessuno.

2 – (Fine)